Il Fermi si allarga alla Ramazzini
Via libera alla cessione dell’edificio, la casa protetta ospiterà aule per la scuola
Per i prossimi sessant’anni, le chiavi dell’istituto passeranno da Muzzarelli a… Muzzarelli. Siamo in via Luosi, dove la casa di riposo Ramazzini - struttura datata e ormai inadeguata, come spiegato dallo stesso sindaco Muzzarelli nel novembre scorso - sta per chiudere i battenti, per essere poi ristrutturata e riconvertita ad uso scolastico.
Un passaggio previsto, soprattutto alla luce della nascita di due nuove case residenza per anziani alla Madonnina e nell’area del Windsor park, ma che ieri pomeriggio ha visto un passaggio fondamentale con la commissione Risorse in cui l’assessore al Patrimonio Giulio Guerzoni ha illustrato la delibera che sancisce la concessione a titolo gratuito dell’edificio alla Provincia per i prossimi sessant’anni. «Il Comune - ha spiegato l’assessore - è proprietario di un immobile ubicato in via Luosi 130, che si sviluppa su tre piani fuori terra per una superficie netta complessiva di circa 3.400 metri quadrati e di un’area cortiliva esclusiva di circa 10mila300 metri, che fin dai primi anni ’80 è stato destinato a funzioni sociosanitarie di casa protetta. Immobile che - continua la delibera - presenta elevati livelli di obsolescenza, in particolare per gli aspetti strutturali e impiantistici, tanto che è stata individuata come priorità dell’amministrazione quella di trovare una soluzione strutturale alternativa, e con deliberazione del Consiglio comunale del 21 dicembre 2017 sono state approvate linee di indirizzo per il potenziamento dell’offerta di case residenze per anziani, e sono attualmente in corso le procedure per l’assegnazione in diritto di superficie di due aree comunali a soggetti privati in possesso dei requisiti necessari per la realizzazione di “Case residenza per anziani non autosufficienti - Cra”». Quindi, per quanto riguarda la nuova destinazione del Ramazzini, la delibera presentata in commissione dall’assessore Guerzoni ricorda che «in base agli accordi intercorsi fra Comune e Provincia, l’immobile è stato individuato quale sede più opportuna per l’ampliamento dell’Istituto tecnico industriale “E. Fermi”, reso necessario dall’incremento della popolazione scolastica, e che in esso potrebbe trovare sede anche l’Ufficio scolastico regionale di Modena (ex Provveditorato agli Studi)». Nel testo si fa inoltre notare che «una volta venuto meno l’attuale utilizzo come casa protetta per anziani, il Comune di Modena non ha diverse prospettive di utilizzo dell’immobile, che abbisognerebbe in ogni caso di cospicui investimenti, di difficoltosa realizzazione in assenza di adeguate risorse finanziarie. La Provincia - si legge ancora nella delibera che arriverà in Consiglio comunale nelle prossime sedute - potrà soddisfare attraverso l’uso dell’immobile le suddette esigenze in campo scolastico e direzionale, effettuando anche i necessari investimenti, mentre l’approvazione di una convenzione tra Comune e Provincia per la concessione in uso gratuito contribuirà alla valorizzazione dell’immobile, in quanto lo stesso rimarrà di proprietà del Comune e tornerà nella sua disponibilità alla scadenza, senza che il Comune stesso debba provvedere ad indennizzi o rimborsi». (l.g.)
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