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L’amianto preoccupa, blitz di Comune e Ausl

di Agata Patanè Armenia
L’amianto preoccupa, blitz di Comune e Ausl

San Cesario. Sopralluogo negli stabilimenti abbandonati della Parmeggiani Si attendono gli esiti e la bonifica. E i residenti denunciano degrado e sporcizia 

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SAN CESARIO. Il sopralluogo per la valutazione della situazione amianto nell’ex capannone di Parmeggiani pallets, a San Cesario, si è svolto come da programma ieri mattina ad opera dei tecnici del Comune e dell’Ausl. In particolare, gli addetti si sono concentrati sull’edificio principale dell’ex complesso artigianale, dopo che a partire da marzo di quest’anno sono iniziati i lavori di bonifica sulle strutture minori dell’ex stabilimento. Anche la figlia dell’attuale proprietario della ditta ha partecipato al sopralluogo assieme ai tecnici. Nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, si attenderà la relazione completa, dopo di che si passerà alle vie di fatto: ovvero alla bonifica di quello strato d’amianto che si trova sulle coperture e che da qualche mese, come denunciato dal gruppo Rinascita Locale, è rimasto pure esposto. Il problema è cronico. Lo stabilimento, nato nel 1935 come falegnameria artigianale e divenuto fabbrica di pallets ed imballaggi nel 1965, è stato rilevato dall’attuale proprietà nel 1978, per poi trasferirsi nella zona industriale del paese una decina d’anni fa con l’abbandono dello storico stabilimento in centro che da allora versa nelle stesse condizioni.

«Un tempo la zona - spiega una residente - era boschiva e le case si sono sviluppate proprio grazie ed intorno a questa struttura. Si sapeva che nelle coperture c’è dell’amianto. Non capisco però il motivo per cui hanno aspettato dieci anni dopo il trasferimento per cominciare a fare qualcosa, forse speravano di vendere».

Non c’è solo un problema di amianto, ma anche di degrado: «Ho contattato più volte i vigili - prosegue la residente - a causa della condizioni preoccupanti dell’ex piazzale di stoccaggio, che vede l’accumulo di sporcizia e rifiuti di vario genere. Non entrano sbandati o senzatetto, ma solo qualche ragazzino».

Non sono inoltre trascurabili la vicinanza dell’asilo nido parrocchiale e i centri medici posti di fronte a vicolo Buozzi, entrata ufficiale della fabbrica, con uno studio pediatrico e una struttura con consultorio e centro donazioni dell’Avis. Il sopralluogo di ieri era stato sollecitato da Rinascita Locale: «Chiediamo di porre fine al problema - specifica la neo lista civica - Confidiamo che il sindaco Gozzoli e l’Ausl facciano valere il principio di precauzione e si proceda con la bonifica in tempi brevi e certi. Ricordiamo inoltre che in zona adiacente è previsto per il 30 giugno 2018 la bonifica dell’area “ex segheria Ventieri”, non vorremmo assistere ad altre proroghe con successive multe di 50 euro, sulla cui entità possono benissimo farsi un’opinione le persone coinvolte e non. Siamo convinti che la salute dei cittadini e in particolare modo dei bambini presenti nella vicina scuola materna “Sacro Cuore” non abbia prezzo».



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