La creatività è di casa alle scuole Leopardi di Modena
Inaugurato l’atelier tra fantasia, digitale e tradizione: «Competenze per i ragazzi del futuro»
MODENA. Led, fili di rame, una pila per illuminare gli occhi di un robot. Oggetti che si animano, storie animate con Scratch, dove i giochi nascono direttamente dalla mente dei bambini.
È tutto questo, ma soprattutto molto di più l’inaugurazione dell’atelier creativo del’Istituto Comprensivo 7 che fa capo alle scuole medie Guidotti. Il laboratorio, però, aperto a tutti i bambini e i ragazzi del comprensivo, è un nuovo spazio molto grande e accogliente che ha trovato compimento nei locali della scuola elementare Leopardi di via Nicoli. È qui che è nato, grazie alla collaborazione di diversi soggetti, un progetto partecipato che ora è a disposizione della comunità.
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Preside e insegnanti lo hanno pensato, i ragazzi lo hanno realizzato, i bambini lo potranno vivere tutti i giorni.
E nulla, come sempre, sarebbe stato possibile senza i finanziamenti che oggi possono davvero cambiare volto alle scuole: «Noi crediamo nel lavoro fatto col gioco di squadra - ha spiegato la preside Ivana Nobler - Qui ci sono bambini di tutte le età, perchè il laboratorio è stato costruito per loro. Dalla primaria alle medie, fino alle ragazze del Venturi che hanno fatto un lavoro straordinario, integrando la natura che ci circonda a questi spazi bellissimi che prendono vita con uno sforzo progettuale e didattico notevole».
Sono stati appunto gli studenti del liceo artistico Venturi, grazie ad una collaborazione produttiva tra scuole, a dipingere gli spazi in modo armonico: «Abbiamo fatto diversi schizzi e progetti dopo un’idea della preside, cercando di incorporare il gioco, rendere i bambini contenti e cercando così di dare loro qualcosa in più».
«Il laboratorio - continua Ivana Nobler - nasce dalle esigenze connesse al piano nazionale scuola digitale per creare un ambiente in cui alunni e adulti possano trovare spazi più adeguati ad una didattica che non sia tipicamente frontale ma che mischi tradizione e innovazione dando le competenze dovute ai ragazzi del futuro». Come spiega una insegnante: «È un incontro tra creatività, manualità, artigianato e tecnologie, dove le tecnologie hanno la funzione di ruolo abilitante ma non esclusivo. L’aspetto più importante è quello del “fare”, creando e pensando in modo fantasioso».
I finanziamenti sono principalmente del Miur, del comitato genitori delle Leopardi, oltre a fondi della scuola e comunali. Ma la preside non si vuole fermare: «È il primo spazio innovativo ma stiamo già lavorando a due progetti, uno alle Guidotti dedicato all’arte e all’estetica e un altro alle scuole Don Milani in collaborazione con il Quartiere 4. (d.b.)
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