La tragedia Moro 40 anni dopo In mostra gli scatti di Gualdi
Quarant’anni dopo, Modena torna in piazza per Aldo Moro. Sarà inaugurata domani alle 17 la mostra in piazza Grande “Noi c’eravamo”. Di fronte al civico 40 saranno visibili fino a venerdì 25 maggio...
Quarant’anni dopo, Modena torna in piazza per Aldo Moro. Sarà inaugurata domani alle 17 la mostra in piazza Grande “Noi c’eravamo”. Di fronte al civico 40 saranno visibili fino a venerdì 25 maggio scatti inediti realizzati dal fotografo castelfranchese Romano Gualdi e immagini dell’archivio fotografico provinciale.
«Il 10 maggio 1978 la piazza s’è riempita con 30mila persone - ha ricordato Stefano Bulgarelli, curatore della mostra - per resistere a quanto stava accadendo». Il giorno prima era stato ucciso a Bologna Aldo Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana. Il 28 maggio 1980 era vittima del terrorismo lo scrittore Walter Tobagi. Domani la figlia Benedetta Tobagi racconterà “Una stagione scomoda” nella sala di Rappresentanza del Comune. Dopodomani alle 17,30 consiglio comunale sul Giorno dedicato alle vittime del terrorismo. Per l’occasione sarà presentato il video “A partire dalla parola terrorismo”. Gli autori sono studenti di quinta E del liceo Muratori-San Carlo, che hanno collaborato con l’Istituto storico e il centro culturale Ferrari in percorsi di alternanza scuola-lavoro. Alle 21 in sala Ulivi narrata la strage della stazione di Bologna del 1980 con “Cantiere 2 agosto”. Mercoledì 16 maggio (17,30, Galleria Europa) il giornalista Michele Smargiassi traccerà “La storia in faccia” con Romano Gualdi. Sabato 19 maggio ultima tappa con gli eventi nell’ambito di Nessun Dorma, la notte bianca cittadina. Alle 19 e alle 20 Santo Marino della compagnia Peso Specifico Teatro interpreterà testimonianze e documenti storici del 10 maggio 1978. Il titolo dell’incontro è “Io non c’ero ancora. Generazioni in piazza a quarant’anni dal caso Moro”. Un caso aperto il 16 marzo 1978 con l’uccisione degli agenti di scorta Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e il sequestro di Moro. L’azione fu rivendicata dalle Brigate Rosse, che fecero ritrovare il corpo del politico il 9 maggio a Roma, in via Caetani. Era “l’alba dei funerali di uno Stato” per i Modena City Ramblers, che hanno dedicato un passaggio allo statista della Dc nella canzone “I cento passi”. Nessuna dedica nel programma dell’iniziativa contro il terrorismo a Marco Biagi, consulente ministeriale e giuslavorista Unimore, ucciso nel 2002 delle Brigate Rosse. (g.f.)
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