Modena, vano segreto nell'auto per nascondere la droga: arrestati
La polizia stradale insegue e ferma due auto sospette in autostrada e scopre un meccanismo segreto per celare la sostanza stupefacente. Sequestrati oltre 13 chili di hascisc
MODENA. La polizia stradale ha arrestato due persone di nazionalità spagnola e sequestrato circa 13,7 chili di droga trasportata a bordo di un’auto.
Questi i fatti. Una pattuglia della stradale di Modena nord, verso le 12:15 di ieri (lunedì 7 maggio), sull’A22 all’altezza del casello autostradale di Carpi in direzione sud, notava transitare ad elevata velocità una Ford Mondeo di colore nero, seguita a breve distanza da una Volkswagen Passat bianca, entrambe con targa tedesca che mettevano in pericolo la sicurezza della circolazione.
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Per poter controllare i veicolo e gli occupanti, gli agenti si sono lanciati all’inseguimento allertando per un supporto anche i colleghi della stradale di Bologna.
I conducenti delle due auto straniere, tallonati dal mezzo di servizio, giunti in prossimità del raccordo A22 – A1 imboccavano quest’ultima arteria dividendosi nei due sensi di marcia Nord e Sud al verosimile fine di eludere il controllo.
Nonostante tale manovra elusiva, entrambe le autovetture potevano essere fermate da altri equipaggi della stradale opportunamente posizionati su entrambe le direttrici della A/1.
Le prime verifiche permettevano di identificare il conducente Volkswagen Passat nel cittadino spagnolo cinquantaduenne J.S.J.C (fermato in carreggiata Sud), ed il conducente della Ford Mondeo tedesca nel trentottenne spagnolo G. R. A. (fermato in carreggiata nord).
Poiché dalle prime verifiche emergevano incongruenze circa la regolarità dei documenti di circolazione e poiché gli agenti avevano notato un insolito odore provenire dalla Passat, si decideva di accompagnarli presso gli uffici della Sottosezione di Modena per un migliore approfondimento.
In tale fase, poiché l’odore che gli agenti avevano già percepito in strada risultava essere ancor più forte e tipico dei cannabinoidi, si procedeva alla perquisizione di entrambe le autovetture, operazione che consentiva di individuare, abilmente creato ed occultato nel bagagliaio posteriore, un doppiofondo chiuso da un pannello metallico e sulla presenza del quale il conducente non voleva fornire indicazioni.
Una volta aperto un varco nel pannello, all’interno del vano sottostante venivano rinvenuti “otto involucri contenenti panetti e ovuli di Hashish per un peso totale lordo di 13,735 chili”.
Le successive verifiche permettevano ulteriormente di accertare che il pannello metallico posto a chiusura del “vano nascondiglio” era dotato di un congegno d’apertura elettrico attivabile tramite apposito radiocomando non presente sulla Passat; la successiva perquisizione operata sulla Ford Mondeo permetteva poi di rinvenire anche il radiocomando per azionare il meccanismo di apertura della prima auto.
Il telecomando era occultato nel portaocchiali sotto l’aletta parasole dell’auto, e dopo vari tentativi gli agenti hanno scoperto che, una volta inserita la retromarcia nella Passat, schiacciando il tasto “A” si otteneva l’apertura del vano di occultamento; schiacciando quello “B”, lo si richiudeva.
I due spagnoli sono stati arrestati, e su disposizione del pm di turno presso la Procura di Modena, sono stati condotti in carcere a Sant’Anna in attesa della convalida dell’arresto.
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