Poveri, calano le richieste d’aiuto
Presentato il Rapporto della Caritas. Nel 2017 distribuite 6563 sporte alimentari
Cala il numero degli stranieri in situazione di povertà, mentre diventano costanti le difficoltà dei cittadini italiani. È il quadro delineato ieri, al Seminario Vescovile, per la presentazione del Rapporto dei progetti e delle attività riferiti al 2017, realizzato da Caritas diocesana, Porta Aperta Carpi, Recuperandia e Porta Aperta Mirandola.
A distanza di 10 anni il numero delle famiglie incontrate al centro di ascolto diocesano ritorna su valori precedenti la crisi del 2008: dopo l’ondata di aumenti registrata nei primi anni, dal 2012 diminuisce il numero di nuclei che arriva a Porta Aperta. Quali sono le ragioni di questo calo? Due sono le interpretazioni. La prima è forse riconducibile alla perdita di appeal del nostro territorio dal punto di vista economico e lavorativo, con la conseguenza che molti, sfibrati dalla crisi degli anni precedenti, non ritengono più opportuno trasferircisi per un nuovo progetto di vita e anzi, lasciano il nostro territorio per altri Paesi della comunità europea. La tesi sarebbe confermata dalla bassa percentuale dei nuovi arrivi al centro di ascolto, percentuale ferma a poco più del 20% quando, nel 2008, era sopra il 40%. La seconda ragione potrebbe derivare poi dal potenziamenti della rete dei centri di ascolto parrocchiali, che ha costruito rapporti privilegiati con alcune famiglie.
Sono ipotesi suffragate dalle sensazioni che si respirano quotidianamente e che, comunque, registrano una certezza: se pochi sono i nuovi arrivi, tanti sono comunque i nuclei che si ripresentano, anno dopo anno, con una molteplicità di problemi e su alcuni dei quali si fatica a trovare via d’uscita alle difficoltà. Al contempo, i numeri sul lavoro riferiscono di una percentuale di disoccupati in leggero calo, anche se il dato non trova conforto nei contratti a tempo indeterminato: molti di più lavorano, ma molto spesso con contratti precari. Ecco, allora, che nel 2017 le famiglie incontrate almeno una volta nel Centro di Ascolto sono state 607 (-11% rispetto al 2016 e -30% rispetto al 2012), in 195 giorni di apertura. I colloqui complessivi sono stati 4364 e anche questo indicatore si allinea al calo generale, con una flessione del 10%. I nuclei assistiti con il programma alimentare sono stati 540 su 607 (per il 40% italiane) e in totale sono state raggiunte, con questo aiuto, 1570 persone. Come negli anni precedenti, gli aiuti vengono distribuiti tramite sporte che, nel 2017, sono state 6563, circa 250 in meno del 2016.
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