Ruba 7 maglie e 9 pantaloncini Preso, condannato e libero
L’uomo dell’alabarda o, se meglio vogliamo, quello che per rubare da Decatlon aveva indossato 7 t-shirt e 9 pantaloncini, non è finito dietro alle sbarre. Ieri in tribunale è stato sì condannato, con...
L’uomo dell’alabarda o, se meglio vogliamo, quello che per rubare da Decatlon aveva indossato 7 t-shirt e 9 pantaloncini, non è finito dietro alle sbarre. Ieri in tribunale è stato sì condannato, con rito abbreviato, a due mesi e venti giorni ma l’unica sua vera pendenza o preoccupazione sarà quella di recarsi dalla polizia (o dai carabinieri) per fare una firma su un registro. Per il resto avrà tutte le prossime giornate per meditare sulle sue imprese: una settimana fa questo tunisino trentenne era stato bloccato dalla Volante alla Madonnina mentre si aggirava alterato con una alabarda che aveva brandito durante una rissa con alcuni suoi connazionali. L’altro giorno è stato bloccato da Decatlon dove era stato notato dal servizio di vigilanza provarsi alcuni capi d’abbigliamento. L’uomo era poi uscito lungo la corsia “nessun acquisto” facendo scattare l'allarme antitaccheggio: ha consegnato alcuni cappellini, fingendo pentimento, ma il vero bottino era quello che indossava sotto ai vestiti. È stato così arrestato. Ora è di nuovo in giro.
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