Modena. Bper, utile del trimestre a 251 milioni
Importante accelerazione sui crediti deteriorati: individuati 6,4 miliardi da cedere con accantonamento di 1,1 miliardi
MODENA. «È il migliore trimestre della storia del Gruppo Bper». Con queste parole l’istituto di credito ha annunciato ieri il resoconto al 31 marzo scorso, che presenta un utile di 251 milioni di euro, a fronte dei 14,56 milioni dello stesso periodo del 2017. «Il risultato - dice l’azienda - beneficia del contributo della finanza, con plusvalenze su titoli e derivati pari a 156,4 milioni».
Un altro elemento significativo della trimestrale è dato dalla scelta di rivedere in termini più ambiziosi gli obiettivi di riduzione dello stock di crediti deteriorati rispetto a quelli contenuti nella strategia specifica comunicata nel novembre scorso. Il nuovo obiettivo è di raggiungere un'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale crediti in area 11,5% nel 2020 e sotto il 10% nel 2021. Nel trimestre Bper ha contabilizzato il contributo ordinario per il 2018 al Fondo di risoluzione unico, pari a 20,3 milioni (18,1 milioni un anno prima). Quanto agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta da clientela è pari a 48,9 miliardi (in calo dai 50,2 miliardi di fine 2017), mentre la raccolta indiretta è di 36,7 miliardi (da 35,9). I crediti netti verso la clientela sono pari a 45,4 miliardi (da 47,6 a fine 2017).
I crediti deteriorati netti sono pari a 4,2 miliardi (-22,1% da fine 2017). Gli accantonamenti effettuali sugli Npl potenzialmente cedibili hanno portato le coperture «ai massimi livelli del settore bancario italiano», pari al 57,4% per i deteriorati (+8,7 punti percentuali da fine 2017), al 66,5% per le sofferenze (+7,2 punti) e al 39,9% per le inadempienze probabili (+12,7 punti).
L’accelerazione sullo smaltimento dei crediti deteriorati dalla stessa banca viene spiegata affermando che «è stato selezionato un portafoglio di bad loans lordi potenzialmente cedibile di circa 6,4 miliardi di euro, pari a circa i due terzi dei crediti dubbi lordi totali. I valori netti del portafoglio sono stati allineati a quelli realizzabili in un probabile scenario di cessione. Tale azione ha comportato ulteriori accantonamenti per 1,1 miliardi di euro». Quanto all'intero 2018, Bper Banca ritiene che i previsti andamenti di costi, ricavi e qualità del credito dovrebbero «contribuire a sostenere le prospettive di redditività del gruppo per l'anno in corso».
A chi ribadiva le sollecitazioni dei mesi scorsi da parte del socio Unipol, l’Ad Vandelli ha così replicato: «Credo che alla fine di questo trimestre la nostra strategia sia molto chiara e i nostri target in termini di rapporto tra i crediti deteriorati lordi e il totale crediti siano ambiziosi e raggiungibili grazie alla solidità patrimoniale».
Ieri giornata negativa per Bper alla Borsa di Milano, prima dell’annuncio del resoconto trimestrale, con una perdita del 3,98% a quota 4,53 euro.
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