Gazzetta di Modena

Modena

Esce dal tribunale e va a rubare

Esce dal tribunale e va a rubare

In pochi giorni preso con un’alabarda e per furti al Decathlon e al Grandemilia

2 MINUTI DI LETTURA





Era prevedibile. Dopo le sue ultime gesta era uscito dal tribunale con l’unico obbligo di recarsi in questura, nei giorni a divenire, per rilasciare il proprio autografo. Obbligo di firma per lui, una pratica che non interferiva certo con la sua febbre da shopping. Il tempo infatti di salutare i poliziotti che ormai sono costretti a seguire le sue gesta dentro e fuori dal tribunale, che questo 30enne tunisino, che si trova clandestinamente in Italia, si è subito fiondato al Grandemilia. E dopo pochi minuti ecco che viene di nuovo sorpreso a rubare. Si era intascato alcune confezioni di lamette da barba e altra merce tra cui accessori per calzature, suolette e quant’altro, per un bottino di ottanta euro. È stato quindi consegnato dal servizio di vigilanza dell’ipermercato agli “amici” poliziotti che lo hanno riportato in questura, la sua nuova casa. Ieri pomeriggio la direttissima, il suo avvocato ha chiesto ed ottenuto i termini a difesa: lui aspetterà il processo questa volta in carcere. Un po’ di tregua dunque anche per le cronache, che avevano immortalato le sue gesta già qualche giorno fa, quando alla Madonnina, nella zona delle baracche di via Amundsen, il 30enne ubriaco si era scagliato contro alcuni connazionali brandendo una piccola ma efficace alabarda. Era stato fermato e portato in questura, ne era uscito con una denuncia per poi andare al Decathlon dove era risuscito a indossare sotto ai suoi vestiti 7 t-shirt e 9 pantaloncini. Poi è storia recente, con la condanna a 2 mesi e 290 giorni e l’obbligo di firma, lui libero che esce e va subito a rubare.

Stefano Totaro

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google