Gazzetta di Modena

Modena

Una folla per l’ultimo saluto a “Panocia” amico fraterno di Pavarotti

Una folla per l’ultimo saluto a “Panocia” amico fraterno di Pavarotti

Nella chiesa di San Francesco a Correggio anche Adua e Nicoletta per ricordare Franco Casarini l’amico di una vita del tenorissimo modenese.

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16812683:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/cronaca/il-tenore-pirgu-canta-al-funerale-di-franco-panocia-casarin-amico-di-pavarotti/96644/97246]]

CORREGGIO. Chiesa di San Francesco a Correggio gremita, ieri pomeriggio, per l'addio a Franco Casarini, 83 anni, da tutti conosciuto come “Panocia”, soprannone che gli era stato dato fin da bambino e che si è portato fino alla fine della sua vita.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16803702:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/05/07/news/morto-panocia-amico-fraterno-di-big-luciano-ideo-il-pavarotti-d-oro-1.16803702]]

Alle esequie erano presenti Nicoletta Mantovani, seconda moglie di Luciano Pavarotti, scomparso ormai 11 anni fa, e la prima moglie Adua Veroni. Oltre ai familiari dell'indimenticato ideatore del “Pavarotti d'oro” tra cui la moglie Silvana, i figli Adriana e Gustavo, il genero Claudio, la nuora Margherita c'erano anche i tanti nipoti. Ai lati della chiesa spiccavano le corone di fiori di Zucchero, Francesca e Blue e di Nicoletta ed Alice Pavarotti. La messa è stata officiata da don Sergio Pellati, parroco di Correggio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.16812628:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2018/05/09/fotogalleria/ciao-panocia-l-addio-a-franco-casarini-amico-fraterno-di-luciano-pavarotti-1.16812628]]

Nei primi banchi della chiesa erano presenti anche il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, il presidente della Pro loco Aimone Spaggiari oltre a rappresentanti delle istituzioni militari, carabinieri e guardia di finanza.

Durante la messa, in onore di “Panocia”, il tenore Saimir Pirgu, 36 anni, albanese naturalizzato italiano nel 2014 dal presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, vincitore del “Pavarotti d'oro” del 2013, ha cantato, in un atmosfera sommessa il “Panis Angelicus” di César FranK e il “Sanctus”. Don Sergio ha voluto continuare a raccontare, senza mancare di rispetto al defunto, le sue “beatitudini” fatte di gesti semplici, di sorrisi e di saluti verso tutte le persone che “Panocia” incontrava, anche se le conosceva da poco. «Beati quelli che sono capaci di salutarti con un sorriso simpatico, sulla bicicletta, per farti cambiare la giornata e darti un segno di vicinanza - ha detto don Sergio - beati quelli che per amicizia ti accolgono in casa, magari con la moglie Silvana che condivide, serenamente, due tagliatelle.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16811264:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2018/05/08/news/panocia-uomo-buono-avrebbe-dato-la-vita-per-l-amico-luciano-1.16811264]]

Beati quelli che amano le cose belle, soprattutto la creatività dell'uomo e la musica. Avevo incontrato qualche giorno fa “Panocia” quando era stato ricoverato in ospedale, poi è andato a casa a fare la tradizionale festa dei “Casarini” come ogni anno e lì ha chiuso la sua vita, fatta di tanta amicizia, simpatia e vicinanza col mondo della musica grazie al suo rapporto col maestro Pavarotti. Ha tanto amato anche la "sua" Correggio. Tempo fa, quando ricevette gli oli santi mi chiese. "An portet in San Quirein?". Io non non avevo capito, dato che stiamo restaurando la chiesa ma intendeva in questo momento. Gli risposi di tenere duro perché il Signore ha altri tempi».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google