“00Willy”, i primi 25 anni del giornale del liceo
Al Wiligelmo un altro grande traguardo grazie al progetto scolastico che ha fatto scuola in Italia. Capolino: «Volevamo uno spazio di confronto»
Venticinque anni e non sentirli. Per niente. “00 Willy”, il giornalino del liceo scientifico Wiligelmo, fa ancora notizia ed è pronto a festeggiare il suo quarto di secolo.
Merito di Vincenza Capolino, storica professoressa della scuola e oggi in pensione, che continua ad essere anima dei progetti scolastici legati al mondo del giornalismo. Non è un caso che “Voci dal Branco”, l’esperienza del nostro giornale con le scuole superiori della provincia e la collaborazione del Comune di Modena, sia nata proprio grazie a lei.
Per guardare quello che è stato il passato e lanciare un segnale positivo alle generazioni future, 00 Willy celebrerà il suo traguardo con un incontro pubblico nella sede del liceo venerdì prossimo, 18 maggio, a cura delle professoresse Angela Bruschi e Simonetta Verzelloni. Dalle 18 alle 20 si ritroveranno ex studenti ed ex redattori del giornale per parlare del mondo dell’informazione oggi ed ascoltare testimonianze di chi, partito con l’esperienza del giornale scolastico, si è poi realizzato nel mondo del lavoro con brillanti carriere a Modena e non solo.
La prima parte sarà dedicata al mondo dei social e al fenomeno delle “fake news”, con interventi di Massimiliano Morini, Gabriele Sorrentino, Francesco Zarzana, Davide Berti e della professoressa Vincenza Capolino.
Molto interessante sarà ascoltare gli ex membri della redazione, molti dei quali oggi diventati medici affermati come Angela Toss, oncologa, Davide Luppi, Giacomo Bettelli, Roberto Chiesa e Amelia Spinella. Tutti traguardi raggiunti con determinazione, come quando ci si trovava nel sottoscala della scuola con un ciclostile per pubblicare le prime copie di “Sottoqultura”: «Volevamo esserci - spiega Vincenza Capolino - e uscire dagli schemi: partimmo con questo progetto in via sperimentale nel 1991, furtivamente, fuori dagli spazi, in sordina. Perché? Per un fine comune, noi allora dicevamo “nobile” e cioè per rivendicare spazio per le proprie idee e quelle degli altri … per potersi confrontare … per poter cambiare. Quanta grinta!».
E il racconto continua: «L’anno successivo, 1992, riuscimmo a mettere insieme gli ancori pochi fogli ciclostilati e a stampare una copertina con una vera testata “Sottoqultura”, che conquista. Non ci sembrava vero, non ci sembrava possibile. Così la passione, la voglia di fare e il lavoro continuavano … i soldi no, non c’erano mai, tutto “a gratis”. Ma che soddisfazione. L’odore delle pagine appena ciclostilate, doverle spillare fino a bucarsi le dita per ore e ore, vedere i ragazzi lavorare insieme, impegnarsi, andare in giro anche fuori dalla scuola, a fare interviste. Le discussioni non mancavano mai e fu proprio dopo accese discussioni, nel 1993, che la testata divenne “KontrolloZero” e riuscimmo, con qualche sponsor, a stampare in tipografia». Di pagine ne sono passate a migliaia, nel 1996 il giornale diventa “00Willy”, cominciamo i premi e i riconoscimenti che fanno del giornalino del Wiligelmo un caso unico in Italia. Quindi è giusto festeggiare, anche questa volta: 25 anni non si dimenticano.
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