Gazzetta di Modena

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Agroalimentare modenese senza rivali a Cibus 2018

di Andrea Ancarani
Agroalimentare modenese senza rivali a Cibus 2018

Da un grande gruppo come Cremonini alle realtà locali come Verucchia e Crm Il ritorno di “Negri” dopo la delocalizzazione e la pasta di ceci e lenticchie

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Si conclude oggi a Parma la rassegna Cibus dedicata al settore agroalimentare, caratterizzata da una presenza significativa di realtà modenesi. Abbiamo sondato i pareri di alcuni degli imprenditori modenesi presenti a Parma.

Per Franco Lauro di Marzio, di Promec - Azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio di Modena, Cibus 2018 è «una grande occasione per le eccellenze modenesi di fare sistema e farsi conoscere. Anche a questo scopo abbiamo introdotto come novità di quest’anno uno spazio di show-cooking dove ciascuna azienda vede cucinati i propri prodotti da uno chef della scuola di Serramazzoni».

Grande soddisfazione è stata espressa da Massimiliano Orlandi, responsabile del Prosciuttificio Verucchia (Zocca), una delle sette realtà modenesi a Cibus 2018 con Promec: le altre sono La Vecchia Dispensa, Fratelli Billo, Pregio, Azienda Agricola Pedroni, Toschi Vignola, Caffè Cagliari.

Il Prosciuttificio Verucchia ha presentato un prosciutto prodotto artigianalmente a Zocca: «Il prosciutto di Zocca - afferma Orlandi - nasce interamente sul nostro Appennino ed è un prodotto di eccellenza da poche migliaia di coscie l’anno dal momento che non prevede l’uso di conservanti ad eccezione del sale ed è sottoposto a un controllo strettissimo lungo tutta la filiera a partire dall’uso esclusivo di maiali allevati in libertà e nutriti con mangimi naturali».

Per Dante Bazzini, Ad di Negri srl, «Cibus rappresenta l’occasione di presentarci ai visitatori con una nuova veste dopo il terribile terremoto di sei anni fa a seguito del quale abbiamo dovuto spostare la produzione dal Modenese per sopravvivere. Solo in questi giorni stiamo avviando un nuovo stabilimento a Novi di Modena che verrà inaugurato a breve e che sarà tra i più grandi, per capacità produttiva, e moderni d’Europa. A Cibus ci siamo presentati rinnovati e con nuovi prodotti come la linea Puro: un prosciutto cotto prodotto solo con ingredienti naturali».

Tra le realtà modenesi anche il Pastificio Ferrari di Mirandola che ha presentato una linea di formati di pasta prodotti interamente con farine di ceci o lenticchie. Per Alessandro Grossi, responsabile di prodotto, «la nostra filosofia di produzione, a metà via tra l’artigianale e il tradizionale, non ci consente di fare numeri importanti ma di rimanere concentrati sulla qualità. Produciamo circa 10 quintali al giorno che esportiamo per circa il 40% specialmente in Russia, Olanda, Germania, Francia e Svizzera, e prevediamo di arrivare al 60% di export».

La modenese CRM, azienda specializzata nella produzione di piadine e tigelle che ha di recente cambiato proprietà, ha annunciato il lancio di una linea di prodotti surgelati. Enza Orefice, responsabile marketing di CRM, dice che «il ciclo di vita dei nostri prodotti è di circa tre mesi, questo ci impedisce di esportare e lontano e di mantenere un’attenta gestione delle scorte. Con la nuova linea di surgelati prevediamo di incrementare l’export anche in Europa e Asia».

Il Gruppo Cremonini, con il marchio Montana, ha sottolineato come ora la filiera della carne si stia scrollando di dosso l'accusa di essere una produzione poco sostenibile per l'alto consumo di acqua, finora stimato in 15.400 litri per chilogrammo: ora è stato calcolato che il consumo diretto di acqua per produrre un hamburger Montana di un etto ammonta a 72,8 litri, equivalenti a 728 per kg, circa la metà da quanto stimato sei anni fa.



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