Controllo di vicinato Tre nuovi gruppi di commercianti
Si sono costituiti ufficialmente mercoledì sera dopo l’assemblea alla sala congressi di via Peruzzi e si tratta di un traguardo molto ambito. Tre nuovi gruppi di controllo di vicinato formati da...
Si sono costituiti ufficialmente mercoledì sera dopo l’assemblea alla sala congressi di via Peruzzi e si tratta di un traguardo molto ambito. Tre nuovi gruppi di controllo di vicinato formati da commercianti, a Novi, Carpi e Campogalliano. Si tratta di un obiettivo che si cercava di raggiungere da tempo per applicare questo modus operandi oltre che tra privati cittadini del quartiere, anche tra gli esercenti. Ora il progetto è diventato realtà.
Dopo l’incontro di giovedì sera, durante il quale i referenti del controllo di vicinato con la vicecomandante della polizia municipale Daniela Tangerini hanno illustrato accorgimenti e caratteristiche di questa forma di vigilanza del territorio, sono state raccolte 21 adesioni da parte degli esercenti carpigiani, nove da parte dei commercianti di Campogalliano e una da Novi (è valida anche una sola adesione per la costituzione di un gruppo). «Contiamo di allargare il controllo di vicinato anche ad altri esercenti, considerato che abbiamo contato 400 negozi nei quattro comuni delle Terre d’Argine» fanno sapere i referenti.
Coordinatrice del gruppo carpigiano potrebbe essere- dato che manca ancora l’ufficialità - Anna Bulgarelli, titolare di R & G Bulgarelli di via Petrarca. «Siamo rimasti entusiasti sia della presentazione che del progetto - spiega Anna - Ho sperimentato il controllo di vicinato anche a casa mia e la sua efficacia può raggiungere livelli notevoli. Se i due modelli di controllo, a casa e in negozio, vengono intrecciati, si può ottenere una vigilanza davvero completa. Noi commercianti ne abbiamo molto bisogno. I furti sono ormai all’ordine del giorno. C’è chi, magari, entra in compagnia e scopriamo che fa da palo a un complice che mentre ci distrae ruba...».
Entusiasta del controllo di vicinato anche il direttore di Confcommercio Carpi Massimo Fontanarosa. «Ad un incontro sullo stesso argomento, tre anni fa, eravamo in pochissimi. Ora il progetto è cresciuto e vedendo i risultati e l’organizzazione non posso che rivolgere un plauso a chi se ne occupa. Chiaramente gli interventi delle forze dell’ordine e dei vigili sono fondamentali, ma come supporto il controllo di vicinato è certamente valido. La speranza è che questa modalità possa estendersi dal centro alle periferie, come via Pezzana, Cibeno, piazzale Gorizia...». (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
