Modena, ingresso separato al Kyi: "Non fu razzismo" Caso archiviato
La procura ha chiesto e ottenuto di archiviare il caso sollevato da uno studente universitario di Cavezzo, residente a Londra.
MODENA "Non ci fu alcuna discriminazione razziale al Kyi di Baggiovara nel far entrare i ragazzi nella discoteca" Il gip del tribunale di Modena ha infatti accolto richiesto di archiviazione del caso formulata dalla Procura di Modena che risale al 15 gennaio 2017.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16817592:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-la-denuncia-di-abi-apartheid-all-ingresso-della-discoteca/70651/71195]]
Come si ricorderà l'apertura dell'inchiesta per razzismo, venne fatta in seguito alla denuncia di uno studente universitario di Cavezzo, residente a Londra, e da un suo amico, che raccontarono di essersi sentiti discriminati al momento di entrare nel locale di Baggiovara.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16817593:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/cronaca/abi-zar-ecco-l-audio-che-dimostrerebbe-la-discriminazione-degli-stranieri-in-discoteca/70596/71140]]
Il giovane venne infatti invitato ad entrare da un secondo ingresso laterale, dove veniva fatta una soerta di filtro dei giovani. Secondo la Procura che ha chiesto l'archiviazione non ci sono prove che tale richiesta sia stata fatta per motivi legati al colore della pelle del giovane, quanto per una migliore organizzazione nel momento dell'ingresso dei giovani.
Nello specifico l'indagine era stata aperta nei confronti di tre organizzatori di serate, tra i 37 e i 24 anni, per due presunti episodi di discriminazione razziale denunciati da altrettanti clienti di colore in una discoteca di Baggiovara. Secondo quanto riferivano i clienti, nelle serate del 6 e 13 gennaio 2017, la discoteca aveva predisposto un'apposita fila di ingresso per gli stranieri con un prezzo maggiorato di 25 euro (senza consumazione) a fronte del costo dell'ingresso di 12, consumazione compresa.
Nella denuncia dicevano di avere ricevuto una 'spiegazione' nel corso delle serate: "E' la regola, in questa fila si paga 25 euro ed riservata agli extracomunitari". Gli organizzatori erano finiti indagati, ma una memoria difensiva, accolta dalla Procura, ha sottolineato che la fila da 25 euro non era stata creata per questioni razziali, ma per i nati dal 1998 in gi, per chi non vestiva in modo adeguato e per i 'non graditi' per problemi in passato.
I tre hanno anche sottolineato di ripudiare ogni forma di razzismo. Il pubblico ministero della procura di Modena, Claudia Natalini, ha chiesto l'archiviazione, ottenendola, non costituendo "reato oggetto d'attenzione l'inibire o il disincentivare l'ingresso, da parte degli organizzatori delle serate, a coloro i quali vestivano in modo non adeguato o non avevano provocato problemi all'interno del locale"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google