Gazzetta di Modena

Modena

S. Agostino, Amcm, case: maggio caldo in consiglio

S. Agostino, Amcm, case: maggio caldo in consiglio

Martedì prossimo in commissione Seta arrivano la variante e i contenuti del polo Fabio Poggi (Pd): «Entro fine anno vogliamo chiudere l’iter e far partire i bandi»

3 MINUTI DI LETTURA





Tutto in un giorno, o almeno tutto il primo tempo della partita in un giorno. Perché martedì prossimo sarà un giorno cruciale per il nuovo polo culturale che nascerà al Sant’Agostino, con la commissione Seta di piazza Grande che si occuperà dell’accordo e della variante urbanistica, mentre subito dopo, in seduta congiunta con la commissione Servizi, si parlerà del contenuto del progetto, ovvero la parte culturale. A fare il punto in vista di un mese caldo è Fabio Poggi, capogruppo Pd e presidente della commissione Seta.

Presidente Poggi, partiamo da accordo e variante per il Sant’Agostino: da dove si parte?

«Si parte da quanto licenziato dalla Conferenza dei Servizi nella sua prima fase, ovvero dalla copertura vetrata del Gran cortile, la galleria vetrata nel cortile del pronto soccorso, la demolizione e ricostruzione della parte mediana dell’ex Istituto pediatrico e la realizzazione del passaggio verso via Ramazzini. Quindi, con l’approvazione di questi due atti, gli enti coinvolti potranno procedere alla sottoscrizione dell’accordo e partiranno i due mesi per la raccolta delle osservazioni alla variante. Una volta conclusa la procedura, ci sarà l’approvazione definitiva da parte del Consiglio, che terrà conto anche delle osservazioni e del lavoro che nel frattempo la Conferenza dei Servizi avrà sviluppato sugli aspetti più tipicamente progettuali. Contiamo quindi durante il prossimo autunno e comunque entro l’anno di chiudere questa parte di iter che ci compete direttamente».

Nel frattempo si è messa in mezzo la Soprintendenza… «I rilievi riguardano aspetti progettuali di tipo edilizio, che non condizionano le scelte urbanistiche, e dei quali la Conferenza dei Servizi dovrà tener conto nella nuova fase di lavoro dedicata alle modalità esecutive del progetto edilizio».

La questione centrale, però, riguarda il progetto culturale, che sembra preoccupare i critici più del “contenitore” Sant’Agostino, mentre il Consiglio si è diviso dopo un lungo percorso comune. «Con la prossima seduta della commissione faremo il punto anche sul progetto culturale, dando il via al percorso che abbiamo rinnovato con la mozione approvata dal Consiglio nelle scorse settimane. Al centro non ci saranno solo gli esiti della Conferenza dei Servizi, ma anche l’aggiornamento sulla definizione e la realizzazione del progetto culturale a seguito della attività continua dei Tavoli tematici, il piano di lavoro dell'advisory board, il comitato di esperti a supporto della progettazione culturale, e il conseguente aggiornamento del documento di indirizzi. Ricordo infatti che i diversi istituti coinvolti nel progetto non sono solo impegnati a condividere spazi e programmazioni, ma sono chiamati anche ad intraprendere insieme strategie innovative, come quelle che riguardano la digitalizzazione, la multimedialità, le cosiddette “digital humanities”, e servizi come l’accoglienza, la formazione e la didattica».

Sant’Agostino a parte, per la commissione Seta si prospetta un mese piuttosto caldo…

«Esatto: non meno importante di quello che avverrà martedì è ciò che è in corso in queste settimane per definire gli strumenti che andranno a regolare i progetti di edilizia convenzionata e pertanto le politiche abitative “pubbliche” con i rilievi sia sociali che urbanistici che questo comporta. Poi seguiranno almeno altri tre passaggi importanti, partendo dall’ex Amcm, con la valutazione dei progetti presentati: in questo senso, credo sia significativo il fatto che i soggetti proponenti abbiano ritenuto opportuno proporre due soluzioni diverse, permettendo al Comune di valutare pro e contro. Avremo poi un’informativa per la restituzione della ricognizione urbanistica fatta per valutare la possibilità di retrocedere o ridurre la potenzialità edificatoria delle aree accessorie della città. Da ultimo, ma non per importanza, torneremo a parlare di pianificazione urbanistica e commercio, con la presentazione dei dati elaborati dall’assessorato e il confronto anche in continuità con quanto espresso dal Consiglio con i documenti politici approvati in questi ultimi anni».

Luca Gardinale

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google