Viaggio nel Tecnopolo di Spilamberto, culla delle idee del futuro
Qui giovani imprenditori, università e capitali si incontrano Così nascono le start-up all’avanguardia che innovano sanità, turismo e sport
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16818055:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/tecnopolo-di-spilamberto-ecco-dove-nascono-le-idee-del-futuro/96753/97355]]
SPILAMBERTO. Salute e turismo, sport e caffè. Il mix di questi e altri elementi è una miscela esplosiva di idee al Tecnopolo Knowbel. In via Bachelet 11 creativi di ogni età si danno quotidianamente appuntamento per progettare soluzioni all’avanguardia. A loro disposizione oltre mille metri quadri di spazi per uffici e laboratori, programmi di formazione e consulenza, un’assistenza in corso d’opera. Le attività promosse all’interno, chiamate start-up, sono studiate per essere originali e impattanti sul mercato.
«Voglia, impegno e passione» sono le principali caratteristiche che gli imprenditori rivedono in loro. La conciliazione tra lavoro e vita di tutti i giorni può risultare difficile, ma l’obiettivo del successo resta una meta da raggiungere. I progetti sono i più diversi. Una start-up ha deciso di puntare sugli sport alternativi estremi, sviluppando soluzioni per bici e sci (in collaborazione con un’altra realtà di Padova). Un’attività vignolese ha ideato un meccanismo per differenziare la plastica dal caffè nelle macchine sia domestiche sia professionali. Come suggerisce il nome Tecnopolo, la tecnologia è all’ordine del giorno e intende essere al servizio a 360 gradi.
Così una start-up promuove un dispositivo Bluetooth per monitorare in tempo reale i pazienti, soprattutto i più anziani. Un controllo per evitare loro di entrare in zone potenzialmente pericolose e verificare gli accessi alle strutture. Un altro dispositivo elettronico, messo a punto da un’ulteriore start-up, intende offrire un’assistenza artificiale a bordo delle vetture. Si tratta di un sistema automatizzato con comandi vocali in grado di riconoscere il conducente e permettergli di regolare parametri dell’automobile, quale la regolazione della temperatura, semplicemente usando il proprio timbro di voce. Le sfide possono essere individuali oppure collettive. Così sette professionisti hanno unito i loro sforzi per proporre nuove soluzioni di comunicazione territoriale. Il loro progetto intende fornire agli utenti suggerimenti sugli itinerari sul territorio in base agli interessi di ognuno.
Una forma di marketing di prossimità da poter lanciare nell’Unione Terre dei Castelli. Quest’ultima assiste il progetto regionale Tecnopoli con il supporto della Fondazione di Vignola e dell’Università di Modena e Reggio. Nello specifico, l’incubatore di start-up a Spilamberto è stato lanciato dalla Fondazione Democenter-Sipe. Al suo interno un gruppo di professionisti s’è unito in una start-up di supporto. I più esperti sviluppano componenti tecnologiche rigide o hardware, i più giovani curano la parte dei programmi o software. L’obiettivo comune è formare un sostegno tecnologico ai vari progetti presenti. Infatti, può capitare che una buona idea non sia accompagnata immediatamente da una conoscenza tecnologica di base per poterla sviluppare.
Così è accaduto in vari casi anche a Spilamberto. Un’altra eventualità è rappresentata dal mancato affiancamento di capitali con cui poter realizzare il proprio progetto. Ogni potenziale imprenditore deve presentare la candidatura online. I selezionati da consulenti della Fondazione Democenter si sottopongono a tre mesi di valutazione prima della selezione finale. Passato l’ultimo ostacolo, è tempo di sviluppare la start-up.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
