Alto Frignano: fasulle le prenotazioni vacanza Agenzia di viaggi nella bufera
Decine di clienti beffati in aeroporto o albergo: «Qui non risulta nulla a vostro nome, dovete pagare» L’ufficio chiuso dopo un malore alla titolare. Il tour operator e la famiglia si fanno carico dei rimborsi
APPENNINO. "Qui a suo nome non c’è nessuna prenotazione". Alberghi, luoghi esotici, check-in di aeroporti... Quante volte la gente del Frignano in procinto di partire o di tornare da una vacanza si sia sentita dare questa risposta è ancora un mistero, tali e tanti sono i timori di uno scandalo. Finora sedato a suon di rimborsi del tour operator, frammisti ad un senso di vergogna e di umana comprensione da parte delle stesse vittime. E della famiglia della titolare di una agenzia di viaggi dell’Alto Frignano, chiusa e sospesa dal tour operator.
In molti casi gli indennizzi dei “disguidi” li hanno infatti sborsati gli stessi parenti della titolare dell’agenzia. Cosa sia successo non verrà accertato in nessuna aula di tribunale. Finora non risultano denunce, nè per truffa, nè per altro. «Siamo stati risarciti stamattina, per noi la questione è chiusa», dichiarano fiduciosi i titolari di una nota attività locale. Amici da sempre con la titolare dell’agenzia e con la famiglia, avevano contrattato un viaggio per 16 persone, bimbi inclusi.
Una volta in aeroporto, si sono accorti che non era stato prenotato nessun volo. Hanno cercato di capire dall’agenzia, ottenendo risposte evasive, e vista la situazione hanno preso un’aereo, pagandolo a cifre importanti, così sono partiti. Ma giunti a destinazione, nemmeno nell’albergo che doveva ospitarli risultava alcuna prenotazione, o stanza libera. Il Tour Operator, una volta informato, li ha dirottati su un albergo a 5 stelle, costato ovviamente parecchie migliaia di aereo. Non c’era nemmeno la prenotazione sul viaggio di ritorno. Insomma, una vacanza costata un patrimonio, a suon di stress e di rabbia. Era l’inizio di maggio. E poco alla volta sono fioccate le segnalazioni: chi si vedeva fermato in aòlbergo un sol giorno invece di sette, chi neppure quello.
Molti avevano pagato piccole caparre, molti hanno sostenuto costi imprevisti. Sulle prime ci ha messo una “pezza” anche la famiglia, poi è intervenuto il tour operator. L’agenzia in settimana è stata chiusa per un malore alla titolare, alle prese con l’ennesima contestazione. Ed è ancora chiusa. Quasi certamente non aprirà più, anche se quanti hanno contattato la titolare in questi giorni si sono sentiti fissare appuntamenti per... chiarire e risolvere. Come se nulla fosse, o quasi. Nel frattempo il tour operator, di livello nazionale, ha inviato in paese un suo dirigente, che ha personalmente incontrato le vittime dei... disguidi, ha cercato di capire cosa stesse succedendo e sta provvedendo a firmare gli assegni. «Davanti all’agenzia - spiegano al tour operator -c’è un numero di telefono da contattare.
Stiamo risolvendo e gestendo tutte le situazioni che si stanno via via presentando. Compresa quella di una coppia che era già in ferie, e ci ha contattato da Fuerte Ventura per problemi con il volo di rientro. Tutti i nostri addetti dell’agenzia centrale si stanno facendo carico delle situazioni, che finora sono state risolte. Ci spiace per quanto accaduto, siamo comunque a disposizione». Già, cosa è accaduto? In sostanza le prenotazioni venivano stampate, il foglio consegnato ai clienti, ma poi la titolare dell’agenzia non le confermava. I problemi di oggi risalgono al più a gennaio, prima era sempre andato tutto bene. Di certo tutti i clienti, molti dei quali conoscono la titolare caduta in disgrazia, escludono una consapevole volontà truffaldina. Piuttosto una situazione che è via via sfuggita di mano ad una persona in difficoltà, travolgendola. Con un danno che oggi risulta di massima risarcito (i clienti devono poter provare in qualche modo di avere subito un disagio economico...) e che si aggira su alcune decine di migliaia di euro.
Alberto Setti
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