«Ceramica, Italia leader nelle forniture agli States»
A Coverings Borelli, presidente di Confindustria, illustra i dati relativi al 2017 «Venduti oltre 3,6 miliardi di dollari, con una quota di mercato del 34 per cento»
Incontro con la stampa internazionale al Coverings di Atlanta con il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli che ha snocciolato i dati relativi al mercato americano nel 2017.
«Lo scorso anno - ha detto - si è superato il 5% del totale, raggiungendo i 283 milioni di metri quadrati, 50 milioni in più rispetto al 2014. La ceramica venduta negli Stati Uniti vale oltre 3,6 miliardi di dollari, valori che confermano l’importanza economica di questo materiale nel quadro delle “hard surfaces”, con un peso che è progressivamente cresciuto fino ad arrivare a sfiorare il 15% del consumo globale. L’Italia è il primo Paese fornitore estero degli Stati Uniti, se guardiamo la classifica secondo i fatturati, con una quota del 34%, in grado di staccare di 7 punti percentuali il secondo competitor e di ben 20 punti percentuali il terzo. Un risultato importante, ulteriormente avvalorato dal fatto che il nostro Paese ha il prezzo medio maggiore, quasi pari al doppio della media di tutti i paesi importatori».
Borelli ha poi parlato di internazionalizzazione: «L’Italia è un grande Paese esportatore – ha aggiunto - ma è anche un grande ed importante produttore statunitense. Sono cinque i gruppi italiani che controllano e gestiscono altrettante aziende ceramiche localizzate non lontano da Atlanta, in Tennessee o Georgia, che occupano 1.200 dipendenti e che, nel giro di quattro anni, hanno aumentato la loro produzione da 20 ad oltre 27 milioni di metri quadrati, per un fatturato che ha superato i 450 milioni di dollari. La nostra presenza vale oltre il 30% del totale statunitense. L’Italia della ceramica, se considerata sia come importazione che come produzione statunitense, copre oggi il 22% di volumi del mercato, allo stesso livello di Stati Uniti e Cina distaccando Messico e Spagna».
«Per il terzo anno consecutivo – ha aggiunto Emilio Mussini, presidente delle attività promozionali di Confindustria Ceramica - lo stand “Strada Dinamica” è il cuore del padiglione italiano che realizza quest’anno su 75.000 piedi quadrati il record di partecipazione di 120 tra aziende e marchi, per un sold out realizzato già da diversi mesi. I materiali ceramici e gli adesivi italiani dalle alte prestazioni vengono utilizzati per realizzare l’Installation Design Showcase: La Tiny House Edition, progettata da Johnson Studio at Cooper Carry, una qualificata esperienza di uso della ceramica in piccole abitazioni mobili che, anche dopo la fiera, rimarranno in funzione».
Mussini ha anche parlato di promozione negli States: «Coverings – ha detto - è anche il punto di partenza di un viaggio negli Stati Uniti che dura tutto l’anno. Tra meno di un mese andremo all’Icff di New York, fiera dedicata all’interior design dove partecipano 15 aziende italiane. Lo scorso autunno abbiamo partecipato alla Biennale di Architettura di Chicago e da allora per otto mesi, a Washington, è stata visibile la mostra “Making Room: Housing for a Changing America”. Il prossimo autunno saremo in Texas per Total Solution, a novembre a New York per un seminario dell’International Mansonry Institute e a dicembre a Miami per Art Basel».
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