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I DUE RAGAZZI CHE DENUNCIARONO 

Jeffrey: «Quanta amarezza» Abi: «Oggi non commento»

Jeffrey: «Quanta amarezza» Abi: «Oggi non commento»

Jeffrey resta impietrito quando viene a sapere dell’archiviazione. «Non ci credo», dice subito restando in silenzio. È uno dei due accusatori del sistema della “regola” del Kyi. Fu lui con Abi Zar...

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Jeffrey resta impietrito quando viene a sapere dell’archiviazione. «Non ci credo», dice subito restando in silenzio. È uno dei due accusatori del sistema della “regola” del Kyi. Fu lui con Abi Zar (si conobbero subito dopo) a raccontare in pubblico e a denunciare il metodo di selezione dei frequentatori della discoteca di Baggiovara che prevedeva un ingresso separato dal 6 gennaio 2017 per persone poco gradite o per gente di colore. Non c’era nessun cartello, ovviamente, ma non capiva perché era stato messo in quella fila. Le risposte che ricevette finirono nel verbale di polizia con quelle di Abi, molto simili, e suscitarono un’ondata di indignazione. Ora il caso è chiuso: tutto archiviato. Il razzismo non c’entrava e non è provato, dice la Procura. Jeffrey richiama. «Ho letto attentamente il testo della richiesta di archiviazione (accolta dal giudice, ndr). Provo una grande amarezza. Mi aspettavo più attenzione per le nostre denunce. Come si fa a modificare i motivi dell’ingresso in questo modo? Sembra che io e Abi abbiamo fatto una denuncia fuori luogo. Non si capisce neanche cosa c’entri l’accusa di discriminazione razziale alla fine di quell’atto. Ma non siamo nati ieri: io sono diplomato e Abi è laureato». Jeffrey ritorna a quella sera. «Al Kyi sono sempre entrato senza problemi. Ho partecipato a tante serate ed eventi senza che nessuno facesse mai un’obiezione. Ho anche aiutato dei ragazzi che avevano bevuto troppo. Quella sera non ero certo vestito male: ero elegante e indossavo persino un mantello. Non ero certo un minorenne. E non ho mai provocato risse. E allora? Ditemi: perché sono stati messo nella fila a 25 euro?»

Abi Zar oggi lavora a Londra: dopo la laurea, ha lasciato Cavezzo e si sta costruendo un percorso professionale in Gran Bretagna. Ha sempre aspettato questo momento. Ma l’archiviazione è stato troppo per lui. «Oggi non riesco a dire niente. Ci sentiamo domani», ci ha scritto in chat.

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