Lapam: «La carta ha un futuro ma con prodotti sostenibili»
La rivoluzione digitale ha ridotto drasticamente il consumo della carta e ha profondamente influito sulle imprese specializzate in prodotti e servizi legati alla stampa e alla comunicazione: dai...
La rivoluzione digitale ha ridotto drasticamente il consumo della carta e ha profondamente influito sulle imprese specializzate in prodotti e servizi legati alla stampa e alla comunicazione: dai grafici ai cartotecnici fino ai tipografi che, complice la crisi, hanno sofferto pesanti cali di fatturato. Ma per un settore come quello della carta e della stampa c’è ancora un futuro che passa anche dalle nuove tecnologie e dal riciclo, da quella che viene definita economia circolare che sta già cambiando e cambierà sempre di più comportamenti e dinamiche di imprese e consumatori. Ne è convinto Riccardo Cavicchioli, presidente dei Grafici di Lapam Confartigianato: «Il mercato si muove a due velocità - dice - Una, in forte rallentamento, riguarda la comunicazione più semplice, economica, commerciale. Ad esempio i volantini pubblicitari, i manifesti, le affissioni, i cataloghi. L’altra è quella della confezione cartotecnica, del packaging, che ha avuto un buono sviluppo. La carta deve essere usata in maniera responsabile, accertando anche la provenienza della materia prima. Il riciclo della carta è l’esempio più evidente di economia circolare: da decine di anni siamo abituati a farlo e questo può essere uno stimolo per altri comparti a ragionare in questo modo».
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