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Modena, ladri di rame scatenati: due colpi da 16mila euro

Modena, ladri di rame scatenati: due colpi da 16mila euro

«In una ventina di giorni siamo stati saccheggiati due volte. La prima, tra le bobine di rame e il danno agli ingressi, siamo sui 10mila euro, la seconda, l’altra notte, almeno 6mila euro sempre tra...

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MODENA, «In una ventina di giorni siamo stati saccheggiati due volte. La prima, tra le bobine di rame e il danno agli ingressi, siamo sui 10mila euro, la seconda, l’altra notte, almeno 6mila euro sempre tra rame, porte e anche attrezzatura. È probabile, come affermano i carabinieri, che si tratti di qualcuno che conosce bene la nostra officina, che ha visto che ci sono le bobine di rame e che quindi si è messo all’opera».

È sconsolato Massimo Manicardi, uno dei titolari della azienda Elettromeccanica Manicardi che si trova in via Belgio, nella zona industriale di Modena Nord. «Qui, in questa strada e nelle vicinanze, ci sono altre tre o quattro realtà che hanno attività simili, ma solo da me sono venuti a rubare il rame, segno che è qualcosa di studiato». I colpi infarti sono stati messi a segno con la stessa tecnica, tranciando cioè i lucchetti e i perni che in basso fissano l’ampia porta dell’officina, una porta antipanico che per la sua configurazione stessa non ha serrature. Ai ladri infatti è bastato fare leva, tagliare in basso e poi, con colpi e spinte, sono riusciti ad entrare. In una zona dell'officina l’altra sera hanno caricato, probabilmente sopra ad un loro furgone, bobine di rame per 400 chilogrammi, un valore di circa 3mila euro, poi hanno preso altro rame non lavorato e anche un po’ di attrezzatura. In precedenza il bottino era stato più ingente, 800 chilogrammi di rame.

Rame che con estrema facilità viene subito venduto a rottamai compiacenti che comprano a basso prezzo e poi rivendono, creando un giro d’affari dal ladro al consumatore che è più che mai fiorente. I ladri infatti spolpano di cavi elettrici gli edifici abbandonati, prendono i cavi ferroviari, rubano le grondaie e quant’altro.

«Adesso devo montare un appropriato sistema d’allarme, con sirene sopratutto videocamere - conclude Manicardi - in modo da evitare prossime razzie
 

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