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Modena, rubano la quinta marcia di un furgone

di Stefano Totaro
Modena, rubano la quinta marcia di un furgone

Un’operazione chirurgica: i ladri si sono infilati sotto ad un Ducato e hanno preso soltanto quel pezzo 

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MODENA. Questi ladri hanno davvero una marcia in più. La metafora è quanto mai appropriata perché la loro “prodezza”, che ha causato un danno da 1300 euro a chi l’ha subita, entra di diritto tra le più curiose e originali performance ladresche avvenute a Modena e provincia.

 

Hanno rubato una marcia di un furgoncino. Avete letto bene. Una marcia, non tutto il cambio, con tutti i suoi marchingegni interni, il complicato snodo che gestisce il respiro del motore e che nell’immaginario è fatto di rotelle ed altre alchimie meccaniche. No, i ladri si sono portati via solo una marcia. Una quinta, per la precisione. Vediamo. «Avevo lasciato il furgone della ditta - spiega l'imprenditore modenese - nel parcheggio nei pressi della chiesa di Baggiovara. L’altra mattina arriva il mio dipendente che mi rivela che, mentre era in tangenziale, aveva avuto qualche problema al cambio: le marce entravano male, ma la quinta proprio non ne voleva saper di entrare». «Allora - prosegue l'imprenditore - siamo andati dal meccanico che dopo aver esaminato il caso ci ha detto “Non è che la quinta non entra, è che non ce l’avete più. Ve l’hanno rubata”. Siamo rimasti esterrefatti».

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Accade che il furgone sia un Fiat Ducato, un po’ anziano. Il cambio di questo Ducato ha le 4 marce all'interno della scatola del cambio, mentre la quinta è “esterna”. Sotto al furgone c’è una calotta protettiva dentro la quale c’è la marcia con i suoi ingranaggi. Quindi il ladro esperto si è infilato sotto al Ducato e con pazienza e maestria ha svitato i bulloni della calotta protettiva e poi ha smontato la marcia. «Una operazione - dice l’imprenditore - che, ha detto il meccanico, è state effettuata da un professionista, con attrezzi giusti e grande precisione». Forse a qualche altro Ducato mancava il pezzo e i ladri, su commissione, si sono messi all’opera. Il derubato però ha dovuto sborsare 1300 euro: il cambio violato era rimasto senza olio, caduto a terra, e il pur breve utilizzo ha distrutto gli ingranaggi.
 

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