Gazzetta di Modena

Modena

unione terre di castelli 

Piano urbanistico, Paradisi: «Serve chiarezza da tutti»

di Agata Patanè Armenia
Piano urbanistico, Paradisi: «Serve chiarezza da tutti»

CASTELNUOVO. Sono passati circa dieci anni dall’inizio delle trattative per il Pug, ex Psc, ovvero il piano che servirà a delineare l’assetto urbanistico dei territori dei cinque comuni dell’Unione...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Sono passati circa dieci anni dall’inizio delle trattative per il Pug, ex Psc, ovvero il piano che servirà a delineare l’assetto urbanistico dei territori dei cinque comuni dell’Unione Terre di Castelli che hanno aderito al progetto. I comuni coinvolti sono Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto, Vignola e Savignano, che alla fine del 2017 parevano essere prossimi all’adozione del nuovo disegno, salvo l’arrivo di un’ulteriore battuta d’arresto causata della nuova legge urbanistica regionale 24/2017. Restano esclusi dal progetto i comuni di Marano, Guiglia e Zocca, che per assetto e collocazione non potrebbero rientrare all’interno di un piano urbanistico unificato. Una storia che sembra non doversi concludere mai, e che a marzo 2018 è stata ridiscussa dai cinque sindaci dei comuni coinvolti, arrivando all’approvazione unanime di una nuova delibera attestante l’intenzione di cercare di salvare il lavoro fatto negli anni precedenti, su cui sono stati investiti tempo e risorse, di mantenere un documento di pianificazione intercomunale e di elaborare un programma per arrivare all’approvazione del Pug. In seguito all’approvazione della delibera, l’ulteriore passaggio è quello della sottoscrizione dell’accordo tra i comuni, che però visti i trascorsi del progetto non poteva scivolare senza intoppi di sorta. Il comune di Savignano, infatti, ha avanzato delle perplessità che potrebbero rimettere nuovamente il tutto in discussione. Ad oggi, il sindaco di Castelnuovo e assessore alle Politiche integrate per l’Urbanistica Massimo Paradisi ha affermato di voler portare avanti la delibera, che era stata approvata all’unanimità e risulta essere l’unico documento realmente decisivo per arrivare ad una possibile conclusione di questa storia infinita. Da un punto di vista pratico, Paradisi ha intenzione di raccogliere le osservazioni dei comuni ma anche di studiare una versione definitiva del progetto all’interno del quadro della delibera di giunta, da sottoporre poi nuovamente ai comuni. L’assessore ha inoltre affermato che i comuni sono legittimati ad avanzare tutte le obiezioni che ritengono opportune, ma che nel caso qualcuno dovesse aver cambiato idea sulla partecipazione al piano dovrebbe esplicitarlo politicamente, evitando ulteriori rallentamenti a quella che potremmo definire una epopea urbanistica moderna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google