Sfida tra le comunità del Ceis
A Modena la prima edizione del torneo di calcio a 5 con otto squadre provenienti da tutta la regione
Condivisione, integrazione, solidarietà: sono questi i principi che animeranno il primo torneo di calcio a cinque tra le formazioni delle comunità Ceis emiliane. L’appuntamento è per domani, dalle 9 alle 20, alla Polisportiva Saliceta San Giuliano. Un’intera giornata che vedrà confrontarsi otto squadre provenienti da Modena, Bologna e Parma. Squadre speciali, tutte espressione delle comunità del Consorzio Gruppo Ceis e composte da giocatori che in comune hanno un’altra sfida e una vittoria ben più importante da inseguire. In campo, infatti, scenderanno ragazzi con problemi psichiatrici, ex tossicodipendenti e minori stranieri non accompagnati, per dare un calcio alle difficoltà personali anche grazie a un pallone.
L’idea è venuta a Federico Benincasa, educatore della comunità modenese Argonauta e già ideatore nonché allenatore della prima squadra di minori stranieri non accompagnati, l’Argonauta Academy, ed è stata supportata dal Ceis oltre ad aver ottenuto il patrocinio del Comune di Modena, con gli assessori Giuliana Urbelli e Giulio Guerzoni pronti a partecipare all’evento. «Promuovere l’inclusione sociale, la solidarietà e dare un segnale positivo al territorio facendosi conoscere, per essere visti con occhio non critico ma solidale. Mettere in campo il disagio e trasformarlo in sorriso grazie a una giornata di festa», ha raccontato Benincasa, spiegando il significato del torneo.
Messaggio recepito, per un progetto vincente e già pronto ad essere replicato: «La soddisfazione più grande è aver visto quante richieste di partecipazione abbiamo ricevuto, tanto da aver dovuto escludere sei squadre. La creazione della Argonauta Academy, la squadra dei minori stranieri non accompagnati che parteciperà al torneo, è stata funzionale proprio ad un progetto di più ampio respiro come questo, un progetto che esce dagli schemi e che rappresenta una vera e propria “bomba” sociale. Alla manifestazione parteciperà la cittadinanza in maniera attiva, a partire dai 12 volontari della Benny Cup». Il programma della giornata prevede anche il “terzo tempo” tra le squadre, dalle 14 alle 16,30, un ulteriore momento di condivisione. Proprio quest’ultimo è un altro punto focale del progetto: creare obiettivi comuni, movimento e interscambio tra le comunità, all’interno ancor prima che all’esterno. I ragazzi dell’Argonauta Academy, per l’occasione, si sono messi in gioco realizzando anche il logo della manifestazione. «La convinzione – ha concluso Benincasa – è di essere solo all’inizio: c’è bisogno di iniziative come questa».
Marco Costanzini
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