«Fonderia e benzene: nessuna criticità»
«I monitoraggi ambientali eseguiti alla Madonnina hanno sempre previsto anche la determinazione del benzene, mentre gli esiti delle campagne sono pubblicati sul sito web dell’agenzia». Lo fa sapere...
«I monitoraggi ambientali eseguiti alla Madonnina hanno sempre previsto anche la determinazione del benzene, mentre gli esiti delle campagne sono pubblicati sul sito web dell’agenzia». Lo fa sapere Arpae Modena, rispondendo così alla richiesta del sindaco sulle emissioni di benzene da parte delle Fonderie di via Zarlati dopo la denuncia del comitato “RespiriaMo aria pulita”. «Dall’esame dei monitoraggi - spiega ancora l’agenzia - non si rilevano criticità per quanto riguarda le concentrazioni ambientali di benzene». Prendendo atto dei chiarimenti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli osserva che «denunce e preoccupazioni sono comprensibili e noi siamo sempre a fianco dei cittadini per tutelare la salute di tutti. Bisogna però evitare polveroni e allarmismi, che possono servire per polemizzare con l’amministrazione, ma non certo per risolvere i problemi. Nel caso delle Fonderie abbiamo avviato un percorso che prevede sia misure di emergenza per ridurre le emissioni e i cattivi odori, sia una prospettiva strategica di chiusura dell’attuale impianto nel gennaio del 2022 e di rigenerazione dell’area di via Zarlati». Parole che non bastano però a rassicurare il comitato, che «conferma la preoccupazione per quanto appreso dalla relazione di Arpae (pratica n. 852/2017). Nei punti E26 e E27 è stata rilevata la presenza di formaldeide (tracce), fenoli, ammine e benzene, e per quei punti non era previsto un obbligo di verifica periodico, né uno specifico limite di emissione. Arpae - continua il comitato - scrive che numerose sostanze che escono pur in basse concentrazioni nelle emissioni E26 ed E27 sono caratterizzate da effetti tossici, nocivi e irritativi e che la bassa soglia olfattiva degli inquinanti rilevati, di molto inferiore ai limiti espositivi, in certe condizioni atmosferiche può provocare forte disagio ai residenti in prossimità della fonderia, in particolare, in caso di persistenza, possono determinare alterazioni dell’equilibrio psico-fisico delle persone». Il comitato chiede quindi un incontro «con il sindaco e l’assessore all’Ambiente per chiedere quando partirà la nuova sperimentazione e se sono già stati imposti limiti all’emissione principale». (l.g.)
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