«Mercantico al top ma troppi gli abusivi nel nostro settore»
Il consiglio direttivo smorza le polemiche sul caso Muciaccia «Tanti turisti-clienti tra i banchi» e si pensa a nuovi progetti
«Smettiamola con le polemiche sterili di certi operatori. Il turismo a Modena è aumentato e in ciò importante è stato anche il ruolo di Expo 2015, lo vediamo anche noi alla fiera antiquaria. Noi ci occupiamo di questo mercato e non ci occupiamo di personalismo, per cui siamo concentrati sulla storica fiera che oggi ha spazio in piazza Grande, piazza XX settembre, una piccolissima parte in piazza Torre e in corso Duomo oltre a un fronte eventuale in piazza Matteotti che però è un po’ distaccata dal resto».
Ieri alla Gazzetta di Modena i vertici del consorzio Mercantico - il presidente Pierluigi Forti, il vice Paolo Salvarani e il consigliere William Zanotti - hanno puntualizzato la situazione del mercato. Come qualcuno ricorderà nei giorni scorsi era stato il socio storico Franco Muciaccia, poi espulso, a lamentarsi perché non è più possibile utilizzare piazzetta torre per la fiera antiquaria a causa della regolamentazione dettata dall’Unesco. «Noi guardiamo avanti - dicono i tre dirigenti ai vertici di una delle principali fiere antiquarie: anche se abbiamo notevoli problemi soprattutto a causa dei tanti abusivi, crediamo che il nostro appuntamento del terzo week end di ogni mese resti al top insieme ad Arezzo. La Soprintendenza, non c’è nulla da fare, detta le normative e ci avrebbero tolto lo stesso gli spazio in piazzetta Torre, piaccia o no. Noi, ben sapendolo, già due anni fa abbiamo eliminato i banchi vicini al Duomo e abbiamo lavorato con il Comune per avere una situazione dignitosa. Ad esempio l’ente locale ci aveva tolto anche i 5 posti nei pressi di Palazzo comunale, ma quelli siamo riusciti a mantenerli. Insomma, dei risultati ci sono stati e anni fa, unire i due mercati in centro è stata un’ottima decisione».
Attualmente il mercato modenese ha circa 120 stalli , mentre gli associati sono circa 200. «Non neghiamo - continuano i dirigenti - di avere avuto anche momenti di tensione, ad esempio quando vengono montati i palchi per altri eventi in piazza Grande. Ma c’è collaborazione con il Comune. Tra l’altro furono una regalia dell’ex sindaco Pighi, ma le cose cambiano e appunto dobbiamo ricordare che siamo in pieno sito Unesco».
Il caso Muciaccia ha comunque fatto discutere, visto che lui lamenta di essere stato espulso addirittura con il suo voto assegnato per delega: «Le cose non stanno come dice lui, ma non vogliamo riaprire la polemica perché c’è molto da lavorare. Facciamo volontariato e ogni mese un Cda, lui aveva creato problemi al mercato e abbiamo deciso di espellerlo: non con il suo voto visto che la delega in consiglio non si utilizza». E i problema sulla qualità, chi controlla la merce venduta? «Noi non possiamo disquisire sulla qualità, per questo a volte chiediamo al Comune di produrre richiami con una certa ruvidezza. In ogni caso la qualità va salvaguardata e stiamo ad esempio posizionando il vintage in piazza XX. Cerchiamo di mantenere un equilibrio». Poi c’è il futuro: «I mercati sono crollati, Fontanellato, Arezzo, Cortemaggiore, mentre noi teniamo». E per il 29 settembre è pronto un superevento che unisce mercato, Equipe ’84 in piazza Roma e Smart City in piazza Grande.
Stefano Luppi
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