Una Lega a tinte verdi-blu per la scalata al Comune
I fedelissimi continuano a trovarsi al giovedì sera ma l’aggettivo “padani” sta scomparendo: sicurezza e assemblee di quartiere per conquistare la città
Il verde non manca: quello tenue delle pareti e quello più intenso delle sedie, ma anche il grande orologio con il Sole delle Alpi, e poi il testo (in verde) del “Va’ pensiero”. Solo che adesso c’è anche molto blu: quello intenso della bandiera di “Salvini premier - Idee, cuore e coraggio”, ma anche quello dei manifesti del leader, che al momento occupa anche lo spazio più grande (anche se in bianco e nero) nella sezione fotografie. E con il verde sta sparendo anche l’aggettivo “padani”, che fino a qualche mese fa era associato ai giovedì: ci si trova sempre lo stesso giorno, solo che adesso sono le “riunioni del giovedì” e basta. Cambiamenti di una Lega (non più nord) che si prepara a dare l’assalto a piazza Grande, con l’obiettivo di centrare il “triplete” nel giro di un anno: da forza di governo nazionale - vista la ritrovata intesa con Di Maio - a guida della Regione e del Comune di Modena la strada è lunga ma non impossibile. Del resto, il nuovo commissario cittadino Luca Bagnoli non lo nasconde: «Abbiamo fatto un grande lavoro per le elezioni politiche - spiega davanti a una trentina di persone arrivate nella sede verde-blu di viale Caduti in Guerra per la riunione del giovedì sera - ma ora dobbiamo farne uno ancora più grande per diventare forza di governo della città. Abbiamo il vento in poppa, quindi il momento è adesso». Parole che caricano i presenti, in gran parte militanti, ma in sala c’è anche qualche cittadino non iscritto alla Lega che si è presentato alla riunione, anche perché al centro non c’è la politica, ma un unico grande tema, quello della sicurezza. «Alla Madonnina la situazione sta scappando di mano - interviene un ragazzo - ed è un peccato, considerato che fino a tre-quattro anni fa il quartiere si stava riqualificando. La cosa vale anche per la zona nuova di via D’Avia, dove ci sono aree verdi completamente buie e abbandonate». Cosa fare, dunque? «Tra i comitati ci sarebbero tante persone pronte a scendere in strada, ma bisogna studiare bene come farlo: quello che è certo è che non possiamo vivere con la paura di uscire di casa». «Purtroppo la Madonnina sta cambiando tanto - conferma il commissario, affiancato dal suo omologo per il partito provinicale Stefano Bargi - ma il vero problema viene dal fatto che chi dovrebbe garantire la sicurezza non riesce a farlo». Ma tra gli imperativi di Salvini per riuscire a conquistare le amministrazioni locali c’è proprio quello di uscire dalle sedi di partito e andare nei quartieri per incontrare i cittadini a casa loro: «Noi dobbiamo uscire e ascoltare le persone», ribadisce Bagnoli, che lancia l’idea di un’assemblea alla Madonnina - per passare poi agli altri quartieri problematici - organizzata dalla Lega. E mentre si preparano gli incontri di quartiere, già oggi il Carroccio sarà in piazza, con il banchetto sotto il portico del Collegio.
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