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Modena l'assessore Vandelli e un progetto ambizioso: «Civ & Civ, riqualificazione di qualità»

di Luca Gardinale
Modena l'assessore Vandelli e un progetto ambizioso: «Civ & Civ, riqualificazione di qualità»

L’assessore Vandelli e il piano per il “Fico” modenese: «Rilanceremo il quartiere insieme al Progetto Periferie e Esselunga»

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MODENA. «Sul comparto Civ & Civ è importante che si sviluppi una progettualità che abbia come obiettivo una rigenerazione urbanistica di qualità. È ancora presto per dare giudizi sulle ipotesi sviluppate, sulle quali non è ancora stato avviato un percorso amministrativo, ma le suggestioni presentate sembrano andare in quella direzione». Così, l’assessore comunale all’Urbanistica Anna Maria Vandelli commenta l’ipotesi di riqualificazione dello stabilimento abbandonato di via Polonia, tra la zona industriale Modena nord e la Sacca, le cui linee guida sono state illustrate ieri dalla Gazzetta.

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Un’ipotesi molto diversa da quella emersa tre anni fa, quando una società lombarda aveva pensato ad un rilancio dell’ex stabilimento di imbottigliamento chiuso quattro anni fa con il progetto “I cubi di Modena”, ovvero un avveniristico centro commerciale che puntava tutto su moda e una struttura alimentare di media superficie, prevedendo anche un ristorante. Ma l’idea in campo oggi è invece quella di puntare sulle eccellenze enogastronomiche del territorio, sulla cultura e sul benessere, con un format innovativo che - almeno nelle intenzioni dei committenti - avrà un raggio d’azione sovraregionale.

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Al centro, comunque, ci sarà l’alimentare, non inteso come grande distribuzione, ma come centro di aggregazione, conoscenza e degustazione (quindi probabilmente con una serie di piccoli ristoranti): una sorta di vetrina delle eccellenze che avrebbe dovuto essere il Palatipico, progetto firmato da Comune e ProMo, ma naufragato ancora prima di nascere, e che per un periodo limitato è stata la versione modenese di Expo alla palazzina Vigarani. E mentre gli attori in campo - il committente è una società milanese specializzata nel reimpiego di grandi contenitori, mentre il progetto sarà sviluppato dalla modenese Politecnica, con il supporto di Legacoop, che nei giorni scorsi ha incontrato le associazioni di categoria - si rivedranno nel giro di una ventina di giorni per definire meglio il progetto, l’assessore Vandelli vede con favore il recupero di un’area destinata all’abbandono. «Il comparto - spiega l’assessore - è contiguo all’area di intervento del Progetto Periferie, dove è in corso un investimento pubblico importante che punta alla rigenerazione e all’innovazione.

Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale c’era ovviamente anche quello di fare da volano a interventi privati, stimolandone l’interesse con la qualità delle infrastrutture che il Comune sta realizzando, grazie anche al contributo economico del governo. Questa iniziativa sul Civ & Civ - incalza Anna Maria Vandelli - si inserirebbe quindi in una strategia di rigenerazione dell’intero quartiere, così come Esselunga pare confermare l’intenzione di investire nel comparto, allo stesso modo di come ha già fatto Coop con la riqualificazione dell’R-Nord e come potrebbe avvenire con altri soggetti».

L’assessore sottolinea che «il progetto che sembra delinearsi con Civ & Civ, inoltre, andrebbe a coprire anche un settore merceologico nel quale Modena, come emerge dagli studi più recenti, risulta carente rispetto ad altre realtà. E avrebbe indubbiamente anche una forza di richiamo sul nostro territorio. È importante, però - aggiunge - che ogni progetto di rigenerazione urbana venga sviluppato all’insegna della qualità dei contenuti proposti e delle scelte urbanistiche e architettoniche. Proponendo anche servizi di livello locale - conclude - sarà importante garantire connessioni adeguate rispetto alla viabilità e ai collegamenti ciclopedonali, facendo dell’area una parte integrante del quartiere».
 

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