Gazzetta di Modena

Modena

LE REAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI 

Da Cna e Ascom un interesse ad approfondire l’ipotesi

Da Cna e Ascom un interesse ad approfondire l’ipotesi

«Un incontro positivo, che ha messo sul tavolo un’ipotesi di lavoro interessante». A commentare l’idea - che a breve si trasformerà in un progetto vero e proprio - per la riqualificazione dell’ex Civ...

2 MINUTI DI LETTURA





«Un incontro positivo, che ha messo sul tavolo un’ipotesi di lavoro interessante». A commentare l’idea - che a breve si trasformerà in un progetto vero e proprio - per la riqualificazione dell’ex Civ & Civ di via Polonia con un contenitore che punterà su eccellenze dell’agroalimentare e sul mondo del benessere è Alberto Papotti, segretario di Cna Modena, che ha partecipato ai primi incontri con i finanziatori, i progettisti di Politecnica e la dirigenza di Legacoop Estense. «Un’idea interessante perché parte dalla volontà di recuperare un’area dismessa e punta alla ricucitura tra il quartiere e il centro urbano - spiega il dirigente dell’associazione - mentre dal punto di vista dei contenuti troviamo positivo che si punti sui prodotti locali e sul benessere, settori nei quali operano rispettivamente 600 e 1000 dei nostri associati». Associati che, appena il progetto avrà contorni più definiti, saranno coinvolti da Cna per sapere chi di loro potrebbe essere interessato ad ampliare l’attività “entrando” nel nuovo contenitore che nascerà in via Polonia. Giudizio positivo anche da Massimo Malpighi, presidente di Confcommercio Modena, che pone però alcune condizioni: «Una nuova iniziativa che punta alla riqualificazione di un luogo dismesso e alla valorizzazione dei prodotti locali è senza dubbio positiva - spiega - quindi auspichiamo che presto ci si possa sedere attorno a un tavolo per parlarne. Credo però che queste “cattedrali del gusto” possano dare qualcosa in più alla città solo se si evita il rischio di lasciare indietro il centro storico - incalza il presidente di Confcommercio - che oggi è particolarmente in sofferenza soprattutto da punto di vista della sicurezza, mentre stiamo ancora aspettando i 60 posti auto promessi dal Comune per sostituire quelli persi in piazza Roma. Ma i problemi ci sono anche attorno al Novi park: il parcheggio è comodo e utilizzato, ma se poi il tragitto per arrivare in centro è poco sicuro...». L’auspicio, dunque, è che siano incentivati anche i bandi in centro storico: «Bisogna intervenire sulle arterie principali che conducono in piazza Grande - conclude Malpighi - dando incentivi per chi apre nuove attività, mentre dall’altra parte non si può pensare che il centro viva solo con gli eventi, ma deve essere la quotidianità ad essere incentivata. Ecco, se sapremo investire fortemente su questi aspetti, credo che anche le nuove strutture che nascono fuori dal centro porteranno contributi positivi per la città». (l.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google