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Modena: «Venite, è arrivata la ciclofficina»

Modena: «Venite, è arrivata la ciclofficina»

Servizio di riparazione mobile per le bici in giro per la città. Ogni mese si accampano in un quartiere per le riparazioni

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MODENA. La cultura per la bicicletta, in una città il cui centro storico si attraversa in dieci minuti e quattro pedalate, si diffonde anche andando a cercare i ciclisti dove passano in numero più elevato. Ieri chi transitava in via Divisione Acqui, vicino alle scuole Pergolesi ed esattamente di fronte alla Questura, avrà notato una sorta di piccolo box su ruote nel quale si parlava mentre si risolvevano piccoli problemi delle due ruote. Un po’ come quando l’arrotino andava a domicilio ad affilare coltelli ieri - e i prossimi sabato di maggio - una sorta di meccanico “volante” aggiustava biciclette. L’idea è dell’associazione Ciclofficina Popolare "Rimessa in Movimento" che ha sede sotto la tribuna del Novi Sad: questi ragazzi hanno vinto un bando comunale con il quale alcuni volontari, ogni mese in un quartiere diverso, si recano lungo le ciclabili più battute della città. Il progetto proseguirà almeno un paio d’anni, per maggio la scelta è caduta sull’area nei pressi della Maserati.

«Con la nostra associazione - spiega lo studente universitario Alessandro Meo, 25 anni - cerchiamo di insegnare alle persone a tenere in ordine la propria bici. In questo modo tentiamo di trasmettere un utilizzo critico dei beni e il reciclo delle vecchie ferraglie”. Questi ragazzi da un lato fermano i ciclisti tentando di coinvolgerli in un questionario anonimo e dall’altro aggiustano piccoli danni alla bici.

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“Il bando - dice Meo - ci ha permesso di acquistare le cargo bike con cui spostiamo le nostre attrezzature e andiamo sul posto spiegando che ognuno può regolarsi da solo l’altezza del sellino, può avere la ruota gonfiata alla giusta pressione, può avere freni perfetti. Inoltre insieme a Ingegneria senza Frontiere abbiamo individuato le zone con il maggiore afflusso di ciclisti e ogni sabato del mese montiamo la nostra piccola struttura». Ieri molte persone erano incuriosite e si fermavano qui, dove non gira denaro ma informazione: «Raccogliamo questionari anonimi sul problema furti, sulla mancanza di posteggi, sullo stato o il numero delle ciclabili. Alla fine avremo molti dati da elaborare per trarre delle considerazioni». Informazioni sul profilo fb “Ciclofficina Popolare Rimessa in Movimento Modena”. (s.l.)
 

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