Schedati 7400 anziani Così li si può soccorrere
Coop Ans ha creato una banca dati per mappare gli over 75 delle Terre d’Argine Ligabue: «Sappiamo dove vivono. È importante per intervenire con rapidità»
Una popolazione che invecchia sempre di più e risorse economiche che sono sempre meno. Una situazione da cui le Terre d’Argine non sono aliene e in funzione della quale, nel 2015, ha lanciato un bando affinché si realizzasse una banca dati delle persone fragili, a disposizione degli enti preposti all’assistenza specie in situazioni di crisi, quali esondazioni o terremoti. È il progetto-pilota cui si è messa al lavoro nel gennaio 2016 la cooperativa Anziani e non solo (Ans), che lo ha presentato nell'ambito dell'ottavo Caregiver Day.
Si tratta di un risultato unico: è la prima volta che in Italia viene realizzata una banca dati di questo tipo, essendo altre esperienze mirate a raccogliere dati a campione. Il progetto curato dalla coop riguarda infatti tutti gli anziani di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano.
È Loredana Ligabue, responsabile Area Care di Ans, a spiegare il piano. «La banca dati è stata realizzata con l’obiettivo, nato dopo il sisma, di poter conoscere dove sono localizzati gli anziani - spiega - In particolare gli over 75 che vivono da soli o con altri over 75: una popolazione particolarmente fragile in situazioni di emergenza, ma anche di ordinarietà. Nel quotidiano, infatti, la solitudine crea spesso un isolamento che diventa un’anticamera del chiudersi e del cominciare a perdere capacità di reagire a situazioni ed eventi».
Da qui, l'esigenza per l'Unione di dotarsi di uno strumento per conoscere meglio la popolazione bisognosa di supporto. «I dati inseriti riguardano circa 7400 anziani over 75 - continua Ligabue - Derivano dalle informazioni che riceviamo dall’ente pubblico, ma sono suscettibili di incremento grazie all’apporto di altre banche dati. Abbiamo inoltre la possibilità di estrapolare dai nominativi in nostro possesso quelli che sono già in carico ai Servizi sociali in modo da concentrare le azioni soprattutto verso coloro di cui non si conoscono ancora le esigenze».
Un altro dato significativo è che la banca dati è stata geolocalizzata, sovrapponendola a Google Maps. «In questo modo, acquisisce tutte le proprietà della applicazione e la possibilità di vedere, a partire dal codice fiscale, dove gli anziani vivono, in quale strada, quale quartiere, se in una casa isolata o in un condominio - prosegue Ligabue - Possiamo così conoscere e capire dove intervenire».
A fianco della banca dati, è stato inoltre istituito un gruppo di lavoro per combattere l’isolamento sociale di una particolare area. Formato, oltre che da Ans, anche da assistenti sociali e figure dell’area sanitaria, il gruppo ha preso in esame via Belgrado, a forte caratterizzazione di condominii di edilizia popolare dei primi anni ’60, chiusa da strade a rapida percorrenza e quindi rischiosa per un anziano. «Abbiamo intervistato ognuno degli anziani residenti - conclude Ligabue - capendone le priorità, realizzando iniziative di socializzazione, fornendo loro riferimenti nei servizi perché nell’emergenza sappiamo il nome della persona da chiamare».
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