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Ambiente, rispetto e diritto all’ascolto nella Costituzione

dall’inviato

Così le elementari King e Rodari e le medie Mattarella riscrivono gli articoli davanti alla garante per l’infanzia

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TORINO. Partenza alle sei del mattino per andare a partecipare ad un incontro sui diritti dei bambini e a far sapere che “sì, ci siamo anche noi di Modena tra i ragazzi che hanno scritto gli articoli della Costituzione”.

E da Modena sono arrivate proprio la maggior parte delle citazioni che Carlo Carzan, ludomastro e scrittore istrionico tra i più illuminati, ha portato all’attenzione delle oltre 400 persone radunate nell’arena Bookstock del Salone del Libro di Torino. Un appuntamento profondo e attuale che ha permesso alle classi di tutta Italia di incontrare il garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano.

Un percorso di lavoro durato mesi, che a Modena ha visto protagoniste le scuole dell’istituto comprensivo 3 con la 5A delle Rodari (accompagnata dalle insegnanti Concetta Lo Presti, Erika Reggiani ed Eva Pigliapoco), la 5A delle King di Portile (con le maestre Paola Barbieri ed Elena Guidotti) e le scuole medie Mattarella: la 1C con le professoresse Paola Montorsi e Cecilia Rivalenti, la 2B con le professoresse Cecilia Scalabrini ed Emanuela Cavazzuti.

È stata l’autorità garante, in collaborazione con l’associazione “Così per Gioco”, ad organizzare questa riflessione sui diritti dei bambini attraverso una rilettura della Costituzione Italiana. Merito anche di Geronimo Stilton, personaggio attraverso il quale questo progetto è entrato nella vita delle scuole, nella vita dei ragazzi e spesso anche nella vita delle famiglie, in un’ottica di collaborazione educativa proprio tra scuola e famiglia.

Scrive la 1C delle scuole medie Mattarella, che declina il concetto di bello in modo assai nobile: “Ogni bambino/ragazzo ha diritto ad avere una bella città ,non inquinata per vivere bene e in salute in un paesaggio che lo aiuti ad apprezzare il bello in tutte le sue forme. Ogni bambino/a -ragazzo/a ha diritto all’educazione alle cose belle come i monumenti o i patrimoni dell’umanità e ad ad avere una bella scuola dove poter studiare con serenità e diligenza per riuscire a vedere il bello in ciò che lo circonda e avere positività in tutto quello che fa”.

Un lavoro profondo quello della 2B, sempre delle Mattarella: “Ogni individuo (ragazzo/a) ha diritto ad essere ascoltato con attenzione e partecipazione, senza interpretazione o giudizio. Ha diritto ad un ascolto empatico, ad essere compreso e capito affinché possa costruire una relazione serena con gli altri”.

Un concetto intenso dalla 5A delle Rodari, tra rispetto e lealtà: “Rispettate i patti o le promesse a meno che non siano state fatte in uno stato di incoscienza”.

Non ultme le King di Portile, sempre con la 5A per un altro rimando alla lotta all’inquinamento: “Tutti i cittadini hanno il diritto di vivere in un’area pulita dall’inquinamento e con sufficienti spazi stradali. E in futuro, ognuno di noi avrà l’obbligo di avere la macchina “Ecology Now” che trasforma i rifiuti in aria pulita”.

Carzan ha sottolineato come l’esercizio del coraggio di «dire le cose che si pensano» sia una forma di libertà da percorrere. Come il diritto alle emozioni: «Come fate ad essere felici se non siete mai stati tristi?» I bambini ieri ci hanno pensato e alla fine hanno applaudito.

Davide Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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