Carpi, Fondazione, depositata una lista
Faglioni: «Nessun conflitto d’interesse». In cda Giuliana Tassoni
CARPI. È stata depositata ieri l’unica lista per la candidatura a presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, collegata a un consiglio d’amministrazione con sei componenti. Come previsto l’unica candidatura è quella dell’ingegner Corrado Faglioni presidente di Enerplan. Faglioni, dopo le polemi che dei giorni scorsi, vuole ulteriormente sgombrare il campo dal dubbio in merito a un possibile conflitto d’interessi. Mentre l’ultima casella dei consiglieri d’amministrazione è stata riempita con il nome del medico Giuliana Tassoni.
«Voglio comunicare che, pur non ricorrendo alcuna situazione di incompatibilità sino a oggi - rimarca Faglioni - è mia intenzione prendere la volontaria decisione di non assumere alcun tipo di nuovo incarico professionale, a far data dal mio insediamento quale eventuale presidente del suddetto ente, con la società Enerplan Srl di cui sono presidente e direttore tecnico o anche personalmente dai tre Comuni (Carpi, Soliera e Novi) presenti nel territorio di competenza della Fondazione. Tale impegno è già stato espresso giovedì scorso ai 12 consiglieri firmatari del programma che ho inteso condividere. È una decisione volontaria, non dovuta, che intende sottolineare il mio personale impegno in modo esclusivo a vantaggio del territorio, senza che vi siano timori di eventuali interessi di carattere personale. Sono rimasto sorpreso delle osservazioni di potenziali incompatibilità al ruolo anche perché i miei requisiti di onorabilità e di mancanza di conflitti di interessi furono a suo tempo valutati nel giugno 2014 all’atto della mia nomina come consigliere di indirizzo cooptato che fu nominato con la unanimità dai consiglieri di indirizzo all’epoca in carica. Tali miei requisiti nel tempo non sono mai mutati e ho partecipato al consiglio d’amministrazione dell’ente per quattro anni senza che alcuno nell’ente o all’esterno eccepisse alcunché. Ricordo infatti che i requisiti di onorabilità richiesti sono i medesimi per i consiglieri di indirizzo e amministrazione come per il presidente ai sensi dell’articolo 7 dello statuto come pure le cause di incompatibilità ed ineleggibilità ai sensi dell’ articolo 8 dello statuto. Mentre per lo stesso statuto i casi di conflitto di interesse sono gestiti con la semplice astensione dalla specifica deliberazione ai sensi dell’articolo 10». (s.a.)
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