Servono investimenti per il villaggio artigiano
Indagine Lapam sulle carenze che penalizzano le imprese nell’area di Spezzano Poca illuminazione, furti e strade da rifare. Il sindaco: «Pronti per intervenire»
FIORANO. Lapam Confartigianato ha presentato ieri i risultati dell’indagine conoscitiva realizzata tra le imprese dei “Villaggi Artigiani” di Spezzano. Sono state sottoposte a questionario 25 aziende su circa una novantina presenti sul territorio, che hanno evidenziato numerose problematiche illustrate anche attraverso una video inchiesta proiettata nel corso della serata. Tra le aziende analizzate sono presenti 21 società di capitale, due società di persone e due ditte individuali che lavorano principalmente nel settore manifatturiero e commerciale. Le tematiche indagate hanno riguardato le quattro macrocategorie della banda larga, della viabilità, della sicurezza e del decoro. Nessuno dei punti ha raggiunto la sufficienza all’interno del questionario Lapam, evidenziando non poche mancanze in una zona che dovrebbe porsi quale polmone economico del circondario. All’interno di queste venticinque aziende, negli ultimi due anni in 11 hanno subito furti a causa di problematiche legate, ad esempio, alla pubblica illuminazione. In poche ritengono che la zona industriale abbia contribuito allo sviluppo della propria impresa. Una situazione preoccupante quella di questa zona della Piastrella Valley, inaugurata nel 1983.
Sergio Romagnoli, responsabile Lapam di Fiorano, racconta: «Il villaggio artigiano è malato ma guaribile. Noi come associazione abbiamo il compito di far capire quali sono le urgenze». Carlo Alberto Rossi, segretario Lapam, sottolineato che «Questo è un punto di partenza, non di arrivo. Dobbiamo cercare di stimolare l’opinione pubblica su queste problematiche e da lì tenere monitorato tutto quello che verrà messo in campo, senza volere che le aziende se ne tirino fuori. Nessuno deve sottrarsi al confronto».
«Il villaggio artigiano è nato con delle esigenze che non sono quelle di oggi - continua il presidente della Lapam di Fiorano Leonardi - è un mondo che è cambiato. Una volta l’artigiano faceva il capannone con la propria abitazione, era sul mercato locale, mentre ora contatta il mondo intero. Clienti esteri arrivano nel villaggio artigiano, e se trovano i rifiuti per la strada ed i marciapiedi rovinati non andiamo da nessuna parte». Un quadro dunque rimasto indietro nel tempo, con infrastrutture immutate negli ultimi quarant’anni mentre le aziende crescevano. Il sindaco di Fiorano, Francesco Tosi, spiega che «Il Comune guarda positivamente a queste iniziative, nello spirito di una collaborazione. La realtà del Villaggio Artigiano ci è nota e non ho avuto nessuna sorpresa, le carenze di manutenzione soprattutto straordinaria sono note. Su alcune cose importanti quali l’illuminazione abbiamo già delle risposte in cantiere, stiamo per pubblicare il bando per la sostituzione dell’illuminazione pubblica in tutto il territorio. Abbiamo stanziato oltre un milione di euro per gli asfalti. Sono azioni che non avremmo potuto fare all’inizio del mandato perché per arrivare a questa disponibilità di fondi è servita una politica di risparmio, efficientamento della macchina comunale e recupero di risorse dall’evasione fiscale. Siamo in grado da adesso in avanti di avere risultati concreti».
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