Beatificazione di Castagnetti Una cena di raccolta fondi
Una cena di autofinanziamento per raccogliere fondi che serviranno a proseguire la campagna per la beatificazione di Giuseppe Castagnetti che ha visto la partecipazione di un folto numero di persone,...
Una cena di autofinanziamento per raccogliere fondi che serviranno a proseguire la campagna per la beatificazione di Giuseppe Castagnetti che ha visto la partecipazione di un folto numero di persone, tra cui famiglia, amici e parenti. Si è tenuta l’altra sera, dopo la messa celebrata in suo ricordo nella chiesa di San Giuseppe, la cena per portare avanti il processo di beatificazione del “Sindaco di Dio”, primo cittadino di Prignano per tre legislature dal 1949 al 1959.
Un uomo sempre attento ed onesto che tutti ricordano non solo per l’impegno politico, ma anche per la sua immensa fede.
Ora, a distanza di 53 anni dalla sua morte, il ricordo è più che mai vivo nei cuori e nelle menti di chi ha potuto conoscere ed amare Giuseppe.
L’omonima associazione, composta da famiglia, parenti ed amici, ha avviato il processo di beatificazione per l’uomo che è stato ed è ancora per moltissime persone un esempio di dedizione per gli altri e di impegno civile. Una persona speciale, che ha lasciato tanto a chi ha avuto modo di conoscerlo.
«Un uomo straordinario - afferma Laura Niero, scrittrice del libro biografico “Amministrare con i sandali” e dedicato alla figura di Castagnetti - che ha fatto del suo servizio alla comunità, in quanto sindaco, una vera e propria vocazione. Ha indossato i sandali francescani fin dal primo giorno del suo mandato come segno di umiltà e li ha portati per quasi quindici anni. Intendeva quest’attività di sindaco proprio come un servizio da portare avanti con umiltà e dedizione alla comunità».
Oltre alla cena, anche il ricavato del libro verrà utilizzato dal Comitato per sostenere l’iter della causa di beatificazione di Castagnetti e di tutte le iniziative collaterali utili al fine di fare conoscere una figura così importante e interessante in un momento come questo. Un ricordo, quello del “Servo di Dio” che non si attenuerà mai. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
