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C’è anche chi ha rivissuto la notte del 2012

C’è anche chi ha rivissuto la notte del 2012

CAVEZZO. «Era mezzanotte e mezza e stavamo andando a letto quando mia cognata di 80 anni ci ha chiamato dicendoci che per l’incendio lei e le sue due figlie, una 60enne e l’altra 62enne, erano fuori...

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CAVEZZO. «Era mezzanotte e mezza e stavamo andando a letto quando mia cognata di 80 anni ci ha chiamato dicendoci che per l’incendio lei e le sue due figlie, una 60enne e l’altra 62enne, erano fuori casa - racconta una parente - così le abbiamo ospitate da noi in una camera a piano terra. Siamo andati a dormire alle due di notte, tutti molto scossi. Erano già a letto nel loro appartamento, al secondo piano della palazzina, quando hanno sentito suonare il campanello. “Fuori, sta bruciando tutto” si sono sentite dire da alcuni vicini del terzo piano che le hanno poi aiutate a scendere. Soprattutto mia cognata che ha dei problemi a camminare. Ieri mattina sono rientrate a casa ma erano ancora molto spaventate perché hanno rivissuto il periodo del terremoto. “Anche se siamo nate qui dovremmo andar via perché Cavezzo non ci porta molta fortuna…” mi hanno detto. La loro abitazione era inagibile ed è stata infatti abbattuta: dopo aver passato del tempo da noi, poi a Bologna da altri parenti, da fine 2012 vivono in quel appartamento e non si aspettavano una nuova emergenza».

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