«Diventa la mia fidanzata altrimenti mi ammazzo»
Una giovane ha allertato il 112 dopo il messaggio ricevuto da un carpigiano I carabinieri hanno rintracciato l’uomo che teneva in casa una scacciacani
«Diventa la mia fidanzata, altrimenti mi ammazzo». Una ragazza di 19 anni ha ricevuto questo messaggio inquietante, corredato da una foto altrettanto emblematica e allarmante di un’arma. A spedire i Whatsapp in questione è stato un 28enne, residente a Carpi ma originario di Vibo Valentina che “corteggiava” in modo insistente la giovane. L’uomo è arrivato a mandarle più messaggi nel corso del tempo. Fino a quando, l’altra sera, le missive inviate dal cellulare si sono fatte oltre che insistenti, allarmanti, appunto. Per convincere la ragazza a stare con lui, il 28enne ha deciso di usare una strategia estrema. Quella di minacciare il suicidio nel caso la giovane non gli avesse voluto prestare attenzione. Ma la ragazza, una francese residente a Camposanto, non ha ceduto alle pressioni. Una volta che si è vista recapitare sul suo numero di cellulare i Whatsapp in questione, non ha esitato a ricorrere ai carabinieri.
I militari, grazie al numero di cellulare, hanno provveduto a rintracciare il 28enne carpigiano. Una volta arrivati presso la sua abitazione, sono entrati e hanno ritrovato l’arma fotografata e inviata alla ragazza nel messaggio. Scoprendo che, in realtà, si trattava di una scacciacani con la quale, quindi, non avrebbe potuto togliersi la vita.
Questo non significa, tuttavia, che il messaggio inviato non abbia procurato allarme. Anzi, per precauzione al domicilio del carpigiano erano stati chiamati anche i sanitari per intervenire nel caso la situazione lo avesse richiesto. Il giovane che aveva manifestato intenzioni suicide è stato trovato in buona salute. Quindi non è stato necessario il trasporto all’ospedale o il soccorso.
Il 28enne è stato quindi denunciato dai militari per due motivazioni. La prima è che ha tentato di costringere la giovane a fare qualcosa contro la propria volontà, usando ripetute pressioni per convincerla.
La seconda è che ha messo in moto una serie di potenziali soccorsi rendendo necessario l’intervento da parte della pattuglia dei carabinieri sul posto.
Le accuse a carico dell’uomo sono quindi tentato allarme e tentata violenza privata.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
