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«Fondazione, si apra il confronto»

La coalizione: «Stupisce il silenzio di Pd, M5S e degli altri partiti»

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Interviene dopo il rinnovo delle cariche della Fondazione Crc Liberi e Uguali che indica come in questa vicenda si stia «dispiegando in una sorda lotta fra poteri forti locali - dice la coalizione - È una situazione che ha superato il segno: nelle stanze esclusive ed escludenti di Palazzo Brusati Bonasi, infatti, ci si sta spartendo silenziosamente sia la presidenza, sia il consiglio di amministrazione. Tutto lecito s’intende, tutto secondo lo statuto; ma senza alcun confronto con la città, senza alcuna trasparenza, senza alcun rapporto con quei cittadini per i quali la Fondazione dovrebbe spendersi. Senza che nemmeno si sappia quali proposte incarnino le due “cordate” in lotta».

Liberi e Uguali sostiene inoltre come «poche voci si siano levate a oggi per denunciare la situazione: i sindaci di Carpi e Soliera hanno avanzato alcuni rilievi formali, mentre tutti i partiti sono silenti. Silenzio anche dal Pd, impegnato nelle manovre in corso. Stupisce soprattutto il mutismo del Movimento 5 Stelle, che si presenta come alfiere della moralizzazione e della trasparenza e ora non ha niente da dire. Chiediamo, ancora una volta, che le procedure per le nomine non si limitino ad una mediazione fra poteri forti, ma che la scelta su chi dirigerà la Fondazione ricada su chi avanza proposte più convincenti per il territorio, più orientate ai bisogni delle Terre d’Argine. Ribadiamo la proposta che la Fondazione apra subito un percorso di confronto pubblico con gli enti locali e la cittadinanza per il rinnovo delle cariche in corso, e che si proceda subito dopo a una modifica delle procedure di nomina previste dallo statuto per garantire maggiore trasparenza e partecipazione».

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