Rogo devasta un negozio Evacuate 14 famiglie
Terrore nella notte. Residenti svegliati e portati al sicuro. Indagini in corso Il titolare: «Mai avuto problemi in sette anni. Nessuno ci ha minacciati»
CAVEZZO. Paura lunedì notte in pieno centro, in via Volturno, dove alle 23 è scoppiato un rovinoso incendio che ha completamente incenerito il negozio cinese “Bella Bella” e che ha tenuto impegnate più squadre dei vigili del fuoco - di Modena, San Felice e Mirandola - fino alle 4 del mattino. I danni ammontano a migliaia di euro.
Il titolare del bazaar - di complementi di arredo, oggettistica per la casa, detersivi e vestiario, tutti bruciati - è un cinese 37enne che insieme alla famiglia vive in un appartamento al primo piano della palazzina sopra l’attività, che si trova di fronte al supermercato Sigma. Uno stabile di tre piani in cui vivono altre 14 famiglie che sono state fatte tutte evacuare, per precauzione, nonostante il rogo non abbia intaccato nessuno degli appartamenti, né l’attiguo bar cinese Flambè e tantomeno provocato feriti.
Ieri mattina i residenti al secondo e terzo piano sono stati fatti rientrare in casa, mentre quelli del primo piano hanno dovuto attendere più a lungo per consentire ulteriori sopralluoghi. Sul posto, nella notte, è comunque arrivata anche un’ambulanza della Croce blu di Mirandola ma, fortunatamente, il personale sanitario non ha dovuto soccorrere nessuno dei condomini, per i quali l’apprensione è stata però tanta. Alcuni anziani sono stati svegliati nel cuore della notte e aiutati a scendere al piano terra con il deambulatore da qualche vicino e dai carabinieri di Cavezzo, prontamente intervenuti, per poi trovare ospitalità presso alcuni parenti in paese. Altre due famiglie, poi, sono state sistemate nei locali della Protezione civile, sopra la sede della municipale. Un famiglia che abita al primo piano, invece, ha dormito in un camper di sua proprietà nel parcheggio del Sigma, dall’altra parte della strada. Mentre i restanti residenti della palazzina sono stati accolti da famigliari ed amici. Quanto alle cause che hanno innescato il rogo sono ancora in corso verifiche, ma i primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco e dai carabinieri hanno escluso l’ipotesi di un incendio doloso. Sconcertati gli amici cinesi del titolare dell’attività andata in fumo che lo hanno raggiunto in piena notte a Cavezzo partendo da Vicenza dove risiedono. «Ci siamo subito messi in viaggio per stargli vicino perché tra noi siamo molto solidali - spiegano - il nostro amico non riesce a capire cos’abbia provocato le fiamme che sono scaturite dal retro del negozio, vicino al bagno, distruggendo tutto il locale». «Le uniche cose elettriche che tengo in funzione anche di notte sono il modem del WiFi e il registratore di cassa - puntualizza il titolare - ma in sette anni di gestione dell’attività insieme a mia moglie non mi era successo nulla del genere. Abbiamo subito qualche furto da parte di bambini che entravano per rubare e poi scappavano. Come ho assistito a dei litigi tra magrebini nel bar a fianco. Però in negozio non ho ricevuto minacce, né visto facce strane. Sono sconvolto, ho perso tutto».
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