Tutti in campo col Ceis per battere le difficoltà
Il sorriso di tutti i partecipanti è stata la vera vittoria della prima edizione del torneo di calcio a 5 dedicato alle comunità del Ceis, la “Communities Ceis Cup”, una giornata in cui il clima di...
Il sorriso di tutti i partecipanti è stata la vera vittoria della prima edizione del torneo di calcio a 5 dedicato alle comunità del Ceis, la “Communities Ceis Cup”, una giornata in cui il clima di festa respirato è stato tale da permettere di lasciare alle spalle fragilità e difficoltà quotidiane. Condivisione, integrazione e solidarietà erano i principi che animavano la manifestazione organizzata sabato scorso alla Pol. Saliceta San Giuliano, alla quale partecipavano otto squadre in rappresentanza di altrettante comunità di tutta la regione: Argonauta di Modena, Casa San Matteo di Crevalcore, Airone di Parma, Virtus La Torre di Modena, Alchemia di Modena, Il Villaggio di Bologna, Casa San Martino di San Giovanni in Persiceto e Zenit di Bazzano. Protagonisti in campo ragazzi con problemi psichiatrici, ex tossicodipendenti e minori stranieri non accompagnati, per dare un calcio alle difficoltà personali anche grazie a un pallone. L’intuizione vincente è venuta a Federico Benincasa, educatore della comunità modenese Argonauta e già ideatore nonché allenatore della prima squadra di minori stranieri non accompagnati, l’Argonauta Academy, ed è stata supportata dalla Ceis oltre ad aver ottenuto il patrocinio del Comune di Modena: «Siamo felicissimi di essere stati coinvolti – ha raccontato l’assessore Giulio Guerzoni – e soprattutto di appoggiare un’iniziativa come questa. Questo torneo ha rappresentato un momento di crescita, arricchendo tutti». La prima “Communities Ceis Cup” è stata vinta dal circolo Alchemia, al secondo posto Argonauta e al terzo Casa San Matteo. Ma la festa è stata per tutti, sia in campo sia fuori: molto apprezzato e coinvolgente il “terzo tempo” tra le squadre, con tanto di taglio della torta. Alla manifestazione ha partecipato anche la cittadinanza in maniera attiva, a partire dai 12 volontari della Benny Cup che hanno aiutato nell’organizzazione.
Marco Costanzini
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