Centri di vicinato: «La giunta ci ignora»
La denuncia dell’associazione: «A due anni dalla consegna ancora nessuna azione concreta. Sono aree del Comune»
Un dossier molto completo, con i problemi di ogni centro, quartiere per quartiere, e le relative richieste all’amministrazione comunale per quanto riguarda la parte pubblica. Il problema è che il materiale è stato consegnato alla giunta poco meno di due anni fa, rimanendo però senza risposta, se per “risposta” si intende non solo quella verbale, ma gli interventi necessari a risolvere i problemi. Al centro ci sono le difficoltà delle strutture di vicinato cittadine, e a far notare che l’amministrazione è da tempo al corrente dei problemi principali di queste attività è Angelo Piras, presidente dell’Associazione centri di vicinato. «Due anni fa - spiega Piras - abbiamo consegnato alla giunta un documento che riassumeva tutti i problemi delle nostre attività, facendo una serie di richieste per migliorare la situazione. Richieste minime - incalza il presidente dell’associazione - dalla riparazione delle buche sulle strade all’illuminazione, dallo sfalcio d’erba da fare più frequentemente alla manutenzione dei pavimenti, passando per la tutela della sicurezza e i parcheggi». Un documento che prendeva in considerazione i centri di vicinato sorti attorno ai punti vendita Conad delle zone Amendola-via Perugino, Torrenova, Giardino, le Torri, Zeta, Cognento e dei Fiori-via Giacinti, ma anche il centro di vicinato della Sacca (dove il punto vendita è “Di Meglio”), e i supermercati Conad non inseriti in centri di vicinato veri e propri, ovvero quelli di Madonnina, Modena est, Parco-via Vignolese, Leonardo e Baggiovara. «Pur difendendosi bene dall’attacco dei centri commerciali - si legge nel dossier che a ottobre 2016 fu consegnato agli assessori Vandelli e Giacobazzi - i centri di vicinato evidenziano oggi parecchie criticità, come l’accessibilità viaria, la mancanza o scarsità di parcheggi e l’obsolescenza strutturale. Nei prossimi anni - scriveva l’associazione due anni fa - si prevede l’insediamento di un numero importante di medie strutture di vendita, per cui la sostenibilità del sistema può essere seriamente compromessa. Pertanto, Conad ha deciso di realizzare nei prossimi anni un rilevante investimento per ristrutturare, ammodernare e migliorare l’efficienza gestionale energetica e riqualificare, anche con le nuove aperture, la propria rete distributiva nel Comune di Modena: per fare questo - si legge ancora nel documento - occorre la collaborazione dell’amministrazione comunale per le aree di sua competenza». Segue un elenco dei problemi, da quelli strutturali dei centri di vicinato Leonardo, Giardino, Crocetta, Modena est e San Damaso, a quelli di viabilità che riguardano quasi tutte le strutture, passando per la sicurezza, che è considerata una criticità nei punti vendita Leonardo, Giardino e le Torri, mentre hanno problemi di parcheggio la struttura del Villaggio Zeta, Crocetta e via del Perugino.
«Le buone intenzioni probabilmente non mancavano - riprende Piras - ma le risposte concrete non sono arrivate. Mi chiedo a questo punto cosa vogliano fare della città, mentre le piccole attività continuano a chiudere, con tutti i drammi familiari che stanno dietro ad ogni chiusura». (l.g.)
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