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Dalle scuole Marconi un inno alla pace

Dalle scuole Marconi un inno alla pace

Anche Modena ha il suo baluardo nella rete internazionale degli istituti che promuovono la fratellanza

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«Coltiviamo la pace attraverso la fratellanza universale». È l’impegno assunto ieri sera dalla scuola media Marconi. Davanti all’ingresso dell’istituto la professoressa Jessica Bruini ha incollato una targa con cui si attesta che «questo istituto fa parte della rete internazionale delle scuole di pace».

La scritta “Istituto comprensivo 10 Modena” è campeggiato dal logo scelto per l’iniziativa, lanciata nella Giornata internazionale della convivenza pacifica. È stato realizzato in Grecia, Paese in cui sei studenti della Marconi sono stati in viaggio per il progetto Erasmus+ “Let’s cultivate peace through universal brotherhood”. L’inglese è la lingua con cui si sono confrontati i ragazzi con i loro coetanei. Traducendo l’espressione anglosassone si ottiene il titolo affisso ieri davanti all’istituto. Una frase vissuta in prima persona dai ragazzi durante i sei giorni di viaggio. Hanno visitato un campo rifugiati, in cui si sono confrontati con pari età curdi e siriani. «Sono rimasto stupito del fatto che fossero sereni - ha raccontato un giovane - perché pensavo non lo fossero dopo aver conosciuto la guerra». I giovani viaggiatori a Kalamata hanno formato un cerchio per dire “Sì ai valori della democrazia”. Hanno selezionato parole da eliminare quali violenza, paura e bullismo, le hanno scritte su alcuni sassi, poi scagliati simbolicamente in mare. Hanno preparato biscotti della pace, giocato a pallone e interpretato la danza popolare del sirtaki perché anche la cucina e il divertimento uniscono i popoli. I sei esploratori hanno incontrato ragazze e ragazzi greci, ciprioti, tedeschi, bulgari e francesi. Prima di partire, hanno svolto esperimenti di democrazia e si sono dilettati a creare decine di video sul “potere del popolo”, traducendo la parola greca. Tra gli spunti più interessanti, il paragone della democrazia al corpo umano. Un’attività a cui hanno partecipato altri trentasei ragazzi, seguiti dall’insegnante Bruini. È lei a dirigere tantissime altre attività, dalla sfida del logo per l’iniziativa alla creazione dell’Alfabeto della Pace per il nostro Paese. Le tappe non sono concluse. Tra maggio e ottobre si terrà a Modena una nuova fase di preparazione per la marcia Perugia-Assisi. Tra settembre e dicembre la scuola adotterà una piantina di Kaki di Nagasaki, i cui semi sono sopravvissuti alla seconda bomba atomica. Da gennaio a marzo è prevista una visita a Strasburgo per leggere ai rappresentanti del Parlamento Europeo la Carta per la fratellanza universale scritta dalle sei scuole aderenti al progetto. (g.f.)

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