L’abbazia di Nonantola rivede la luce e riaprirà il 16 settembre
L’edificio danneggiato dal sisma è stato oggetto di approfonditi lavori di restauro Due incontri, il 20 e il 26 maggio, per mostrare le bellezze e i tesori emersi
NONANTOLA. Sono due le iniziative che anticiperanno la riapertura dell'abbazia di Nonantola, prevista il 16 settembre. Il primo incontro si svolgerà al Palazzo Abbaziale il 20 maggio e vedrà la partecipazione di numerosi esperti che presenteranno tutte le novità emerse durante i lavori di restauro.
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L’iniziativa che si intitola “Anteprima di un restauro” ha come obiettivo quello di evidenziare tutti gli elementi venuti alla luce in seguito alle indagini effettuate all’interno dell’abbazia. Storici dell’arte, architetti, ingegneri, tecnici specializzati in indagini diagnostiche e docenti dell’Università di Modena e Parma: saranno loro a raccontare e presentare tutti i “tesori” emersi durante i lavori. Un fattore che ha determinato queste nuove scoperte è stato l’utilizzo dei ponteggi che hanno permesso ai tecnici di ispezionare parti dell’abbazia finora sconosciute. Fondamentali, inoltre, le numerose analisi svolte grazie a mezzi e strumentazioni di ultima generazione.
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Immagini, dati, informazioni: tutto il materiale affiorato in questi anni è adesso a disposizione dei visitatori e dei fedeli che potranno ammirarlo subito dopo la definitiva riapertura dell’abbazia. L’evento “Anteprima di un restauro”, inoltre, coinciderà con il sesto anniversario del sisma che nel 2012 colpì duramente l’Emilia Romagna e anche il territorio di Nonantola arrecando danni non indifferenti all’abbazia che però adesso, grazie ai numerosi interventi effettuati, può tornare ad aprire le proprie porte. Proprio per tali ragioni, all’incontro prenderà parte anche Palma Costi, assessore regionale per la ricostruzione post-sisma, la quale avrà modo di tracciare il percorso che è stato compiuto in questi anni. Non mancheranno, inoltre, il sindaco di Nonantola Federica Nannetti e il Priore dell’Abbazia don Alberto Zironi, anche loro protagonisti del lavoro svolto. Data l’importanza delle scoperte effettuate, infine, l’iniziativa sarà patrocinata dalla Regione, dall’Università di Modena e Reggio Emilia, dal comune di Nonantola e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Modena con l’assegnazione di tre crediti formativi.
Il 26 maggio, invece, sarà la volta del secondo evento in programma. Anch’esso si svolgerà nella Sala Verde del Palazzo Abbaziale ma avrà come oggetto la presentazione dei restauri effettuati e l’inaugurazione del nuovo allestimento museale. Durante questa seconda iniziativa, dal titolo “Il Polittico di Michele Di Matteo e le opere d’arte dell’Abbazia”, verrà presentato il restauro di quest’importante opera d’arte che ora è stata collocata in un nuovo spazio all’interno del percorso di visita del Museo Benedettino e Diocesano. A prendere la parola saranno il curatore del museo Jacopo Ferrari, Federico Angelini, storico dell’arte della Soprintendenza e la restauratrice Barbara Pettazzoni. Durante questa ultima iniziativa, infine, è previsto un laboratorio ludico educativo che, con una caccia al tesoro, darà modo ai bambini di conoscere le opere d'arte al centro dei lavori di restauro.
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