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«Portare “Gigetto” fino alla stazione della nostra città»

«Portare “Gigetto” fino alla stazione della nostra città»

Mentre ieri in Giappone un treno è partito 25 secondi prima dell’orario prestabilito e l’azienda si è sentita in dovere di scusarsi con l’utenza per «l’enorme inconveniente» arrecato, non trovano...

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Mentre ieri in Giappone un treno è partito 25 secondi prima dell’orario prestabilito e l’azienda si è sentita in dovere di scusarsi con l’utenza per «l’enorme inconveniente» arrecato, non trovano pace i gravi e ripetuti disservizi cui è sottoposta la linea ferroviaria Modena Carpi Mantova, con grave disagio per gli utenti.

Per rimarcare il perdurare dei ritardi, quando non delle soppressioni oltre alla fatiscenza e alla sporcizia delle carrozze, il coordinamento di Liberi e Uguali Terre d'Argine ha organizzato ieri una conferenza stampa, simbolicamente alla stazione ferroviaria di Carpi, cui hanno partecipato l’assessore alla mobilità Cesare Galantini e i consiglieri regionali di Liberi e Uguali Silvia Prodi e Yuri Torri a supportare il Comune nella sua battaglia per un miglioramento della situazione. A questi ultimi il compito di riferire in Regione una serie di richieste che verranno sostenute in Assemblea Legislativa. Queste, nello specifico, riguardano il completamento del raddoppio della linea ferroviaria tra Carpi e Soliera, la configurazione del collegamento tra Carpi e Modena come una metropolitana di superficie, l'estensione del “Gigetto” fino a Carpi (su cui, di recente si è detta favorevole anche Alessandra Filippi, assessore ai trasporti di Modena); che la convenzione del treno più il bus diventi qualcosa di stabile, anziché procedere, come si fa da anni, con continue proroghe; l’istituzione di una fermata a Fossoli e l’impegno a continuare a sostenere il servizio bus Arianna, quale sistema di mobilità sostenibile.

«Tradurremo queste richieste in un documento politico - ha affermato Silvia Prodi - Gli obiettivi incalzano e occorre dare maggiori incentivi al treno piuttosto che alle auto. Insieme a Legambiente e al Movimento 5 Stelle presenteremo un documento sul piano regionale dei trasporti: si parla ancora troppo di infrastrutture legate alla gomma, ormai superate, mentre si chiede espressamente di spostare gli investimenti alla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico su rotaia. In queste cause così importanti, che riguardano stili di vita in una delle zone più inquinate d’Italia, credo occorra essere drastici nelle richieste in tema di salute. In quest’ultimo anno in Regione, inizia un confronto serrato».

Valeria Cammarota

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