«Sant’Agostino: problemi ma progetto migliorato»
«I temi trattati con dovizia di particolari sono stati due: l’iter per gli interventi edilizi sul palazzo Sant’Agostino e il progetto culturale. A proposito del primo, sono stati comunicati gli step...
«I temi trattati con dovizia di particolari sono stati due: l’iter per gli interventi edilizi sul palazzo Sant’Agostino e il progetto culturale. A proposito del primo, sono stati comunicati gli step successivi al via libera della Conferenza dei servizi per procedere alla variante urbanistica. Questo non significa che il progetto architettonico vada bene, e anzi potrebbero rendersi necessarie sostanziose modifiche. La previsione è di parecchi mesi di lavoro ancora per giungere al termine effettivo dell’iter prima dell’inizio dei lavori». A dirlo sono gli Amici del Sant’Agostino, che commentano così la seduta congiunta delle commissioni consiliari che martedì sera hanno affrontato la questione. «Il secondo tema è ancora più problematico - incalza l’associazione - a grandi linee si può dire che il progetto è potenzialmente molto migliorato e si comincia a vedere l’impatto positivo che può avere sulla città: già sono in corso attività promosse dalla Fondazione che danno un’idea concreta dei principali indirizzi (digital humanities e attività educativa) che il progetto intende in seguito sviluppare appieno». L’associazione fa però notare che «non si può non considerare che le due parti principali che compongono il progetto sono interessate, per diversi motivi, da problemi molti seri. Il primo riguarda la parte che verrà assegnata al ministero per collocare una frazione della Biblioteca Estense, creando una vastissima sala di lettura. Come non ci stanchiamo di ripetere, una sala di lettura è cosa diversa da una sala studio, e comporta un impegno economico e di personale di grande entità. Non risulta che questo impegno sia stato quantificato e reso cogente nell’accordo con il ministero: il rischio è che la parte più consistente (3700 metri quadri) e più prestigiosa (la ”tenaglia”) degli spazi del palazzo Sant’Agostino vengano assegnati a chi potrebbe non riuscire a garantirne la corretta ed efficace gestione».
Luca Gardinale
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