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Bosi in consiglio: «Ispezione Mef: sotto esame dirigenti e premi»

Bosi in consiglio: «Ispezione Mef: sotto esame dirigenti e premi»

L’ispezione del Ministero delle Finanze al Comune di Modena è arrivata finalmente sui banchi del consiglio comunale.Il Movimento Cinquestelle aveva chiesto conto dell’esito di questo sopralluogo e...

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L’ispezione del Ministero delle Finanze al Comune di Modena è arrivata finalmente sui banchi del consiglio comunale.

Il Movimento Cinquestelle aveva chiesto conto dell’esito di questo sopralluogo e ieri in aula ha risposto l’assessore Andrea Bosi, “bacchettato” dai grillini perchè il consiglio non era stato informato: «Non si è ravvisata la necessità di informare il Consiglio, neanche in forma riservata, in quanto all'atto dell'ispezione non vi erano elementi che lo facessero ritenere necessario e opportuno; le attività di vigilanza e di controllo dei diversi soggetti istituzionali nei confronti degli enti locali, e dunque anche del Comune di Modena, sono molteplici, rispondono alle norme vigenti e riguardano diversi aspetti della vita amministrativa», ha spiegato Bosi.

Ora il Comune avrà 120 giorni di tempo per rispondere ai rilievi mossi dal Mef, ma per l’assessori Bosi vale prima di tutto un aspetto: «È ferma convinzione degli uffici e della giunta di avere operato con la massima correttezza in un quadro che ha sempre visto il Comune di Modena sottoscrivere accordi decentrati con le Organizzazioni sindacali e le Rappresentanze sindacali unitarie finalizzati a riconoscere le professionalità, le competenze e l'impegno del personale per garantire servizi qualitativamente e quantitativamente adeguati alle esigenze di una città come la nostra. E, per tale ragione, entro i termini previsti, cioè 120 giorni, verranno predisposte in modo documentato e puntuale le risposte ad ogni singolo rilievo».

L'ispezione amministrativo-contabile da parte del Ministero delle Finanze, nel periodo della presenza degli Ispettori presso l'Ente dal 29 maggio al 16 giugno 2017, ha impegnato gli uffici comunali nel fornire una grande quantità di documenti. Le richieste di informazioni, approfondimenti, elaborazioni e documenti è tuttavia proseguita fino ad autunno inoltrato. «Nel periodo indicato - ha spiegato Bosi - i documenti consegnati agli ispettori sono circa 1643 e riguardano relazioni, delibere, determinazioni, disposizioni di liquidazione, lettere, nomine del sindaco, regolamenti dell'Ente, verbali, contratti di lavoro, contratti decentrati, accordi sindacali, oltre che prospetti e tabelle espressamente costruiti dietro richieste specifiche degli ispettori per gli anni 2012-2016».

Sotto esame sono finiti soprattutto la riorganizzazione dei dirigenti, i contratti occasionali e i premi: «E' vero che le posizioni organizzative dal 2012 al 2017 sono aumentate passando da 37 a 46, ma contemporaneamente vi è stato un calo significativo dei ruoli dirigenziali da 36 a 26. Pertanto sono risultati rispettati non solo i principi di calo della spesa di personale ma anche quelli della razionalizzazione». Ora sarà convocata una apposita commissione del consiglio su richiesta di Articolo 1 Mdp Per Me Modena.

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