Gazzetta di Modena

Modena

Bruciati 9 furgoni della Cargo Z

di Carlo Gregori
Bruciati 9 furgoni della Cargo Z

La polizia indaga sul rogo. Oscuro il movente: da un mese la ditta lavora a Modena per conto di Tnt

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Nove furgoni bruciati prima dell’alba dentro il deposito Tnt di via Belgio, in zona Modena Nord. Tutti parcheggiati in fila contro il muro di recinzione che dà su un boschetto accanto alla tangenziale poco prima che inizi la Statale Canaletto. Tutti della stessa ditta. Erano della Cargo Z di Bologna, da pochi giorni appaltatrice per le consegne Tnt a Modena. Da un mese Cargo Z parcheggia i mezzi in quel recinto di proprietà comunale affittato alla grande azienda di trasporti appaltante che proprio ieri mattina era al centro di uno sciopero nazionale.

Manca un movente: non si capisce per quale motivo qualcuno abbia appiccato il rogo solo a quei mezzi. Mancano anche le tracce dell’innesco dell’incendio doloso. Forse c’entra un tubo di plastica abbandonato proprio dietro il muro, dentro il boschetto. Mancano infine anche possibili motivi interni: come ha spiegato ieri un dipendente: non ci sono licenziati rancorosi, vertenze aperte nella azienda o posti di lavoro a rischio, a differenza di Tnt. Chi è stato, allora?

L’incendio è scoppiato alle 4.40 di ieri. I vigili del fuoco non hanno trovato segni dell’innesco, come detto, anche se presumibilmente all’incendiario è bastato salire sul muretto contro il quale sostavano i mezzi, gettare benzina dall’alto e dare fuoco. Se ha dato fuoco a un mezzo solo o a tutti, è un altro aspetto tecnico da chiarire: la relazione dei vigli del fuoco arriverà sul tavolo del magistrato di turno solo nei prossimi giorni. Resta il fatto che l’intento era chiaro: colpire solo la ditta Cargo Z. Non è stato infatti toccato alcun mezzo della Tnt, anche se il deposito ne è pieno stipato.

Ad accorgersi di cosa accadeva è stato un fabbro che ha l’officina accanto al deposito: «Mentre lavoravo ho sentito due botti consecutivi - ha raccontato - pensavo fosse qualche camion di Hera ma poi ho visto le fiamme. Quando ho chiamato i vigili del fuoco, qualcuno aveva già dato l’allarme».

Dei nove furgoni a fuoco non se ne è salvato neanche uno: ieri in tarda mattinata - una volta finito lo smassamento del materiale bruciato e una volta terminati i sopralluoghi della Polizia Scientifica e degli ispettori dei vigili del fuoco - restavano solo le carcasse completamente bruciate dei furgoni.

Colpire la Cargo Z: se questo era davvero l’obiettivo, il criminale incendiario ha raggiunto il suo scopo. L’azienda ieri non ha parlato, ma i dipendenti sì. Hanno raccontato di lavorare a Modena da meno di un mese grazie a un appalto per la Tnt: non hanno ancora preso il primo stipendio. La loro azienda, una società a responsabilità limitata di Castel Maggiore di Bologna, è un’importante realtà nazionale nella logistica e nelle spedizioni: conta 250 dipendenti dei quali 50 distaccati a Modena. Il loro arrivo segue l’assegnazione dopo un accordo che li pone al servizio di Tnt. Questo è un aspetto ritenuto importante dagli investigatori della Squadra Mobile comandanti dal dottor Marcello Castello che stanno cercando di verificare possibili moventi proprio nell’esito della gara, soprattutto tra le aziende perdenti.

In campo occupazionale, la Cargo Z viene considerata dai dipendenti che abbiamo sentito una realtà abbastanza solida: nessun licenziato che possa avere motivo di risentimento; nessuno lasciato a casa soprattutto in questa occasione di lavoro a Modena; nessun contenzioso particolare a livello sindacale. L’unico elemento che stona, anche se probabilmente è solo una coincidenza, è che l’agguato incendiario è stato compiuto solo poche ore prima dello sciopero nazionale per la vertenza Tnt che a Modena si è svolto nella sede vicina. Le indagini della Mobile sono perciò aperte a ogni possibile pista.

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