Edilizia convenzionata il Comune volta pagina
Approvato il nuovo regolamento che introduce nuovi criteri di assegnazione Previste sanzioni per chi tiene case vuote. Vandelli: «Risposta a nuove esigenze»
Una piccola rivoluzione per andare incontro a un mercato che è cambiato insieme alla situazione sociale, economica e demografica della città. Un regolamento che mette al centro la ricerca di condizioni di equità per un bene fondamentale come la casa, ma che introduce anche importanti criteri di selezione basati su legalità e trasparenza, mentre al tempo stesso vengono introdotte novità come il progetto “Repair home”, per contrastare il degrado e il mancato utilizzo del patrimonio privato realizzato in edilizia convenzionata. Perché c’è proprio l’edilizia convenzionata e agevolata al centro del nuovo regolamento approvato ieri sera in Consiglio comunale dopo un lungo dibattito e la presentazione di 14 emendamenti. «Le condizioni socioeconomiche e demografiche di contesto sono cambiate rispetto al passato - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli illustrando la delibera - e da parte dei cittadini arrivano domande molto più differenziate e articolate. Nell’ultimo decennio si è assistito a una situazione di crescente difficoltà di accesso al “bene casa” da parte sia delle fasce sociali svantaggiate (famiglie a reddito particolarmente basso), sia di nuovi segmenti della società, ovvero giovani coppie, persone in fase iniziale di inserimento nel mondo del lavoro, lavoratori interessati da processi di mobilità, nuclei monogenitoriali, anziani soli». Entrando nel dettaglio, il nuovo regolamento individua i requisiti soggettivi degli acquirenti di alloggi realizzati in regime di convenzionata (dal reddito all’eventuale proprietà di alloggi, la cosiddetta “possidenza”), i requisiti soggettivi dei conduttori degli alloggi destinati alla locazione, le procedure per la formazione degli elenchi, definendo anche il quadro dei controlli e delle sanzioni applicabili. Prevede inoltre maggiore flessibilità tra locazione e acquisto a tutela del conduttore, tra i modelli di vendita e locazione e tra i nuovi modelli dell’abitare: housing sociale e coabitazione, e tra patto di coabitazione e locazione parziale. Ma il regolamento non individua solo nuovi criteri per accedere all’acquisto e alla locazione di alloggi in edilizia agevolata, introducendo anche nuovi strumenti, a partire dal contrasto al vuoto e al semivuoto: in sostanza, il Comune realizzerà un Registro edilizia residenziale sociale per avere il quadro degli interventi delle politiche pubbliche, dello stato di utilizzo del patrimonio edilizio agevolato e tenere sotto controllo la domanda evasa e residua di alloggi. L’amministrazione contrasterà dunque il vuoto e semivuoto (alloggio non utilizzato per due anni consecutivi né direttamente da chi ne ha titolo né in locazione) con una serie di sanzioni. Allo stesso tempo, per contrastare degrado e mancato utilizzo del patrimonio privato realizzato in edilizia convenzionata per difficoltà dei proprietari a far fronte agli interventi di manutenzione, l’amministrazione promuove progetti “Repair home” in cui il Comune stesso o altri enti (CambiaMo, Acer, Ergo) si impegnano a eseguire o a sostenere in tutto o in parte il costo dei lavori a fronte di un vincolo di godimento a favore degli stessi, ossia della costituzione della nuda proprietà sull’alloggio.
Luca Gardinale
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