Gazzetta di Modena

Modena

Fonderie, scintille tra Pd e Filippi

di Luca Gardinale

Il consigliere De Lillo sul caso Madonnina: «I nasi dei residenti vanno ascoltati»

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Dall’attendibilità dei nasi dei residenti ai problemi della sperimentazione, dai nuovi lavori per mitigare gli odori alla presenza di benzene nell’aria. Mentre i residenti della Madonnina fanno notare che dopo la movimentata assemblea di martedì scorso gli odori sono di nuovo scomparsi, il caso delle Fonderie riunite di via Zarlati è stato al centro della seduta di ieri del Consiglio comunale, con l’interrogazione di Carmelo De Lillo (Pd) che puntava a far luce sulla situazione, viste i risultati altalenanti della sperimentazione partita il 15 gennaio scorso. «Dopo una fase in cui erano scomparsi - ha spiegato De Lillo - gli odori sono tornati, mentre in alcuni giorni siamo passati repentinamente da zero a cento, tanto che in molti si sono chiesti se alle Fonderie avessero finito il carbone… cosa è cambiato - ha chiesto ancora il consigliere - nell’approccio sperimentale?». Domande a cui ha risposto il neoassessore all’Ambiente Alessandra Filippi: «La sperimentazione - ha spiegato - è fondata sui carboni attivi, ed è partita a metà gennaio con un impianto di abbattimento di odori installato sul camino E27, che insieme all’E26 rappresenta l’origine del 99% degli odori. L’installazione sul secondo camino, però, richiede interventi strutturali importanti, e quindi prima di farli partire abbiamo deciso di valutare gli effetti della sperimentazione sull’altra fonte odorigena». Per quanto riguarda questi quattro mesi, dunque, l’assessore ha parlato di «buona efficacia delle misure adottate sugli odori, con un abbattimento di più del 50% delle emissioni», facendo notare che le differenze tra un giorno e l’altro possono dipendere anche dal vento, mentre per quanto riguarda il benzene «Arpa a novembre ha evidenziato livelli non preoccupanti». In chiusura, però, la Filippi ha ricordato che le segnalazioni dei cittadini non possono essere considerate attendibili come i dati scientifici, facendo però reagire il consigliere De Lillo: «Su questo non sono d’accordo - ha ribattuto il consigliere dem - perché noi abbiamo il dovere di ascoltare i residenti. Del resto, la sperimentazione è andata a fasi alterne, e il problema c’era e c’è ancora, ma noi abbiamo preso l’impegno di risolverlo. Ora però vorrei che spostassimo la discussione sulle Fonderie del 2022, con un approfondimento sulla struttura che nascerà a Navicello, e che sarà un impianto completamente diverso. Per il resto - ha chiuso - spero che i rilevamenti dei nasi dei residenti continueranno ad essere ascoltati…».

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