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Imbrattata la stele su Moro in piazza Lo sdegno del sindaco, del Pd e di Aimi

Imbrattata la stele su Moro in piazza Lo sdegno del sindaco, del Pd e di Aimi

«In piazza Grande, è stata presa di mira l'installazione “Noi c'eravamo. Modena per Aldo Moro, 40 anni dopo”, inaugurata il 9 maggio scorso. Su una stele della mostra fotografica in corso, infatti,...

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«In piazza Grande, è stata presa di mira l'installazione “Noi c'eravamo. Modena per Aldo Moro, 40 anni dopo”, inaugurata il 9 maggio scorso. Su una stele della mostra fotografica in corso, infatti, sono spuntate una stella a cinque punte e la scritta a pennarello nero “più sbirri morti, meno Aldo Moro”, appena leggibile in realtà. Nel pannello dedicato ai pensieri pubblici, invece, campeggia un grande "Ma Vaffanculo». Così, il sindaco Muzzarelli ha condannato l’episodio: «esprimo totale sdegno e condanna, mia personale e dell'amministrazione comunale, verso il gesto di chi ha deturpato con un insulto scritto a caratteri cubitali il pannello in piazza Grande, parte dell'installazione-mostra fotografica “noi c'eravamo”, in cui tante e tanti modenesi avevano scritto un pensiero in ricordo dello statista». Il sindaco Pd parla di «insulto che denota un abisso di ignoranza e stupidità ed offende tutta la città». Per il segretario cittadino del Pd, Andrea Bortolamasi: «La memoria è un esercizio faticoso, bisogna allenarla. Sono fiero che Modena e il suo consiglio abbiano, da alcuni anni, deciso di esercitarla con continuità». Esprime preoccupazione il senatore Aimi (FI): «Gravissimo gesto che apre le porte ai brigatisti».

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